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Attualità lunedì 20 luglio 2015 ore 20:08

"Accordo di programma per turismo e agricoltura"

Valerio Fabiani, segretario Pd Elba - Val di Cornia, propone per turismo e agricoltura lo stesso percorso fatto con il polo siderurgico.



PIOMBINO — "La conclusione positiva della “vertenza Lucchini”, è stato il frutto di un lavoro sinergico fra i diversi livelli istituzionali, dal Comune al Governo centrale, passando per la Regione, i sindacati e i lavoratori, le associazioni di categoria e le imprese. 

Ognuno ha svolto il proprio compito fino in fondo e alla fine gli ingranaggi, che in Italia sono spesso inceppati, hanno cominciato a girare nel verso giusto. Presidieremo le vertenze ancora aperte che investono altre aziende. Vigileremo affinché Aferpi concretizzi tutti gli impegni assunti nel piano industriale, consentendo così anche a quei lavoratori adesso in cassa integrazione di rientrare a lavoro entro il 2016. 

Servirà la stessa compattezza e determinazione da parte di tutti gli attori, per scrivere una nuova storia. Non abbassiamo la guardia: la crisi è ancora in mezzo a noi e il lavoro da svolgere è tanto e gravoso. C’è bisogno del Governo, della Regione, e c’è bisogno del tessuto istituzionale, sociale e economico del territorio. 

Ho molto apprezzato la scelta dei nostri sindaci di fare seguire alla firma dell’atto di acquisto della ex Lucchini, il cambio del gruppo dirigente di Asiu e Tap, mettendo in campo una figura così autorevole come quella di Valerio Caramassi. 

Abbiamo dato così l’inequivocabile segnale di essere pronti di fronte alle nuove sfide che ci attendono. Noi vogliamo una produzione siderurgica a basso impatto ambientale, e, al contempo intendiamo risanare le porzioni di territorio inquinate nel corso dell’ultimo secolo e mezzo e tutelare lo straordinario patrimonio rappresentato dalla bellezze paesaggistiche e naturalistiche di questo tratto di costa. 

E siamo anche convinti che tutto questo rappresenti una straordinaria opportunità economica e occupazionale che intendiamo cogliere. Lo vogliamo fare, anche candidando Tap, rinnovata e adeguata, a essere la protagonista di questo processo di riconversione ecologica del modello di sviluppo locale. Perché spendere di più e creare altrove posti di lavoro, quando a due passi dagli impianti vecchi e nuovi del polo siderurgico e a due passi da quegli ettari di territorio da bonificare vi sono impianti che possono essere utilizzati? 

Il riuso della materia, che si tratti di materiali di risulta del ciclo produttivo siderurgico o di materiali prodotti da processi di bonifica, può essere la nuova frontiera di un’economia verde, oltreché l’opportunità per diminuire sempre di più l’estrazione di materiale “vergine” dalle nostre colline, guardando al termine dei piani di coltivazione, fissato per il 2018, mettendo in campo un progetto in grado di creare posti di lavoro alternativi. 

Per restare ai temi di competenza degli enti locali, credo che, dopo il cambio in Asiu-Tap, dovremo anche adoperarci per aggiornare i nostri strumenti urbanistici, sia per accompagnare il progetto di trasformazione territoriale che si è messo in moto. In questo dovremo dare una nuova centralità a due voci dell’economia locale che rischiano di rimanere ai margini di questo imponente progetto di trasformazione: turismo e agricoltura. 

Questi temi dovrebbero essere oggetto della stessa attenzione che abbiamo rivolto alla crisi del polo siderurgico, per l’importanza strategica che ricoprono e per il considerevole numero di addetti coinvolti. Sulla base dell’esperienza maturata attorno alla vicenda Lucchini proponiamo di ricorrere ad un accordo di programma rivolto alle imprese di questi settori, costruito insieme a Regione e Comuni, non solo della Val di Cornia. 

Su questi temi infatti, insieme a quello della sanità su cui il lavoro è già avviato, è possibile integrare un territorio più vasto che coinvolga almeno Val di Cecina e che può comprendere anche il territorio settentrionale della provincia di Grosseto. 

Un progetto che dovrà interfacciarsi necessariamente anche con l’Elba e le sue specificità. Il PD ha in mente quindi un progetto politico, coerente con i grandi disegni di riforma nazionali e regionali e in grado di rafforzare questo tratto di Toscana costiera e insulare. Vogliamo stare al passo con questi grandi cambiamenti, governarli e non subirli. Non è questo il tempo di fermarsi, adesso dobbiamo imprimere una nuova accelerazione. Adesso il futuro".



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