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Attualità lunedì 23 marzo 2015 ore 19:28

Arpat: ok l'impianto Sodiera

Arpat ha reso noti gli eEsiti dell'ispezione ambientale straordinaria effettuata presso l'impianto Sodiera dello stabilimento Solvay



ROSIGNANO MARITTIMO — All'inizio del mese di febbraio i tecnici ARPAT hanno effettuato un'ispezione ambientale straordinaria presso l'impianto Sodiera dello stabilimento Solvay di Rosignano Marittimo per acquisire informazioni su un'anomalia tecnica avvenuta il 26 dicembre 2014 e comunicata ad ARPAT dalla Società Solvay il 30 dicembre 2014

Nella comunicazione inviata dalla società ad ARPAT si dichiarava che il giorno 26 dicembre 2014 si era verificato un danno meccanico a due turbocompressori che aveva comportato una riduzione di marcia dell'impianto Sodiera ed il temporaneo arresto degli impianti di produzione di bicarbonato di sodio e cloruro di calcio. Successivamente il 29 dicembre, a causa di una rottura meccanica di una parte dell'unica sezione di compressione ancora in marcia, Solvay aveva deciso per l'arresto totale in forma controllata dell'impianto Sodiera.

Durante il sopralluogo i tecnici ARPAT hanno acquisito una serie di informazioni di dettaglio che confermano la dinamica degli eventi dichiarata dalla società che ha gestito il danno meccanico ai due turbocompressori prima, con una riduzione della marcia dell’Unità produttiva Sodiera poi, a seguito dell'attività di verifica, con l'avvio di lavori di manutenzione che hanno portato alla sostituzione di alcune parti meccaniche prima di procedere con la rimessa in esercizio delle turbomacchine.

I rappresentanti della società hanno dichiarato che la riduzione di marcia dell'impianto per mancanza vapore è stata gestita secondo le procedure previste per casi di questo tipo e che non ci sono stati rilasci incontrollati di sostanze pericolose nell'ambiente di qualsiasi tipo. In particolare la gestione operativa dell'evento è stata tale da non determinare la necessità di deviare lo scarico del settore distillazione nel bacino di diversione. Si esclude, pertanto, che ci sia stato in particolare un rilascio di ammoniaca nell’ambiente circostante né scoppi fisici di apparecchiature o tubazioni.

I rappresentanti della società hanno infine dichiarato che l'entità economica del danno è stata dell'ordine di alcune decine di migliaia di euro e pertanto contenuta, come contenuto è stato il danno anche in termini di mancata produzione.

Sulla base delle informazioni acquisite durante l'ispezione i tecnici dell'Agenzia hanno rilevato che: "non è possibile categorizzare l'evento come incidente rilevante, l'evento non si configura come evento che può incidere in modo significativo sull’ambiente, le comunicazioni inviate dall'azienda ad ARPAT rispondono a quanto disposto dall'Autorizzazione Integrata Ambientale dell'impianto Sodiera". 



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