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domenica 28 agosto 2016

Attualità domenica 17 gennaio 2016 ore 10:05

Chiuso il servizio veterinario a Venturina

Gli allevatori devono recarsi a Piombino per ogni necessità con ogni disagio del caso. Oltre al Comune di Suvereto, interviene il sindaco di Campiglia

CAMPIGLIA MARITTIMA — Gli allevatori lamentano la chiusura del servizio veterinario a Venturina e ne chiede l’attivazione. Dal primo gennaio, infatti, è stato chiuso lo sportello che si occupava delle pratiche per gli allevatori. Un punto di riferimento importante dato la posizione strategicamente rispetto alla presenza delle aziende con bestiame in Val di Cornia; a seguito della chiusura, però, gli allevatori devono recarsi a Piombino per ogni necessità.

“La strada intrapresa nel percorso di razionalizzazione sanitaria provoca allontanamento dei servizi colpendo ogni volta le fasce più deboli e più in difficoltà, come in questo caso e in altri casi come ad esempio le vaccinazioni o la riduzione degli orari di apertura degli sportelli come avvenuto nel distretto Asl di Suvereto”, commenta il vice sindaco di Suvereto Jessica Pasquini che ha sollevato il problema.

Il Comune di Suvereto si farà portavoce presso l’azienda sanitaria della necessità di riaprire subito il servizio e lo stesso auspica che facciano tutti gli altri Comuni della Val di Cornia. Anche il sindaco di Campiglia Marittima Rossana Soffritti ritiene che il servizio veterinario a Venturina Terme sia un servizio e ha chiesto al direttore generale di proporre una soluzione che risponda alle necessità del territorio.

“La chiusura del servizio veterinario – afferma Soffritti – determina un disagio per gli allevatori che ovviamente sono meglio serviti da un ufficio baricentrico, piuttosto che doversi spostare per ogni necessità a Piombino. A fronte di pensionamenti di personale possiamo affrontare un momento di sospensione, ma ho già chiesto al direttore generale dell'azienda, di poter definire un'organizzazione, a parità di costi, che assicuri efficienza del servizio per gli utenti e il direttore ha condiviso la necessità di affrontare la questione”.

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