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martedì 18 dicembre 2018

Attualità sabato 04 agosto 2018 ore 15:50

La lapide di Verrazzano non è ancora al suo posto

Il Comitato per Campiglia si dice già disponibile a contribuire alla raccolta fondi per il restauro della lapide dedicatoria mai restaurata



CAMPIGLIA MARITTIMA — Che fine ha fatto la lapide dedicatoria di Alessandro Verrazzano del 1503 caduta a terra 5 anni fa? E' tornato a chiederlo il Comitato per Campiglia dopo che nel Novembre scorso aveva chiesto lumi in merito al ripristino. 

E sempre a Novembre aveva risposto l'assessore alla Cultura Jacopo Baertocchi rassicurando il Comitato sullo "stato di salute" della targa.

"Non è mai stata restaurata e riposizionata sul pozzo al quale era murata. - hanno detto in una nota - All'ironica rassicurazione si aggiungeva che tutto era a disposizione della Soprintendenza. In realtà tutta la vicenda potrebbe essere presa per simboleggiare l'approccio dell'Amministrazione ai problemi di conservazione, tutela e promozione del centro antico. Infatti nel momento in cui la mancanza di manutenzione di un bene pubblico (il pozzo in questo caso), porta al degrado del manufatto (caduta e frammentazione della lapide), il Comune adotta sistematicamente il metodo del fare nulla, giustificandosi dietro l'affermazione di mancanze di qualcun altro. In questo caso l'assessore Bertocchi dice di aspettare la Soprintendenza come se fosse obbligo di questa il restauro della lapide".

Per il Comitato non è la Soprintendenza a dover restaurare la targa, ma i proprietari pubblici o privati che siano. 

"Quindi nel nostro caso il Comune avrebbe dovuto far fare dei preventivi a restauratori accreditati presso la Soprintendenza e sceglierne uno al quale far restaurare la lapide previa relazione di restauro da far approvare dalla Soprintendenza. Nulla di tutto ciò ci risulta essere stato fatto, o almeno mai l'assessore ha comunicato di avere adottato questi provvedimenti Il restauro della lapide è valutabile in qualche centinaio di euro ma ci rendiamo conto di quanto sono povere le casse del Comune dopo avere speso tutto in papaveri e papere. - e hanno concluso - Suggeriamo allora al Comune di promuovere una campagna pubblica per la raccolta dei fondi per il restauro, dichiariamo fin d'ora che il Comitato per Campiglia sarà ben lieto di contribuire a questa caritatevole raccolta".



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