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lunedì 22 luglio 2019

Attualità venerdì 16 settembre 2016 ore 14:12

La stazione come una trappola per fare cassa

Una multa per la mancata esposizione del disco orario ha suscitato le critiche di Comune dei Cittadini che chiede solo maggiore cura



CAMPIGLIA MARITTIMA — "La stazione di Campiglia Marittima, per l’Amministrazione è un balzello dove fare cassa con le multe", così Comune dei Cittadini accende i riflettori sulla stazione campigliese. 

"La stazione di Campiglia marittima è ormai lasciata da anni all’oblio da parte di questa amministrazione, come lista civica lo abbiamo denunciato più volte, ma un episodio accaduto ieri non può non far riflettere su questa zona.

"Una sola cosa funziona alla stazione: - hanno commentato - la puntuale attività di sanzione da parte della polizia municipale che giornalmente somministra decine di multe ai malcapitati che parcheggiano nei pressi". Una delle ultime quella emessa per non aver esposto il disco orario. Il Comitato, però, ha fatto notare come il cartello fosse completamento coperto dalla vegetazione. 

"Da anni la stazione è divenuta il dimenticatoio della città. Il luogo che dovrebbe essere la porta di ingresso della Val di Cornia e l’Elba per viaggiatori e turisti è oggi invece un’accozzaglia urbanistica e di degrado. - hanno detto - Il risultato è che questa è divenuta una zona degradata e abbandonata con capannoni vuoti e attività commerciali e ricettive mai funzionanti. Per finire l’amministrazione ha individuato proprio in quelle strutture alberghiere il luogo dove ospitare circa 60 richiedenti asilo. Questi, isolati dal paese, sono costretti a rimanere bloccati lì, oppure rischiare la vita per cercare di attraversare il cavalcavia a piedi per raggiungere il paese".

"Al di là dell’accaduto - ha concluso il comitato - crediamo che questa amministrazione invece di considerare la stazione come trappola per fare cassa, dovrebbe iniziare veramente a valorizzarla ascoltando le esigenze degli abitanti che ci vivono e far assumere davvero la funzione di stazione della Val di Cornia e dell'isola d'Elba su cui fino ad oggi le amministrazioni hanno fatto promesse, ma fatti nessuno".



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