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mercoledì 24 agosto 2016

Politica mercoledì 02 marzo 2016 ore 16:14

"Tra noi e l’idea di sanità del Pd c’è un abisso"

Comune dei Cittadini smorza le dichiarazioni del sindaco Soffritti sull'approvazione all'unanimità per la riorganizzazione dei servizi sanitari

CAMPIGLIA MARITTIMA — Il sindaco di Campiglia Rossana Soffritti ha espresso soddisfazione per l'unanimità riscontrata durante il consiglio comunale del 25 febbraio che ha espresso la convinzione che la riorganizzazione dei servizi sanitari prevista dalla legge regionale di riforma non può limitarsi alla sola Val di Cornia, ma deve guardare anche ai territori delle colline Metallifere e della Bassa val di Cecina. 

"Purtroppo, però, questo è l’unico punto di convergenza in una discussione che ha fatto emergere grandi divergenze. - fa sapere Comune dei Cittadini - Abbiamo espresso la nostra contrarietà alla decisione di negare il referendum sulla riforma sanitaria regionale richiesto da 55.000 cittadini. Il sindaco ci ha risposto che 'la regione ha fatto benissimo' perché la sanità è materia complessa che non va sottoposta a referendum. Abbiamo fatto presente - continuano - che nella sanità regionale ci sono forti criticità, a partire dalle liste d’attesa per esami che talvolta superano l’anno e lasciano ai cittadini la sola possibilità di rivolgersi ai laboratori privati, ma solo per chi può permetterselo. Per gli altri il diritto alla salute è negato, in barba alla Costituzione".

"La realtà - sentenziano - è che la riforma sanitaria, insieme alle necessarie riorganizzazioni per ridurre sprechi e inefficienze, risente dei tagli del governo e riduce progressivamente il diritto alla salute dei cittadini. Non lo ammettono, ma questo è ciò che stanno facendo i governi di centrosinistra a Roma e a Firenze".

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