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domenica 26 maggio 2019

Attualità mercoledì 16 dicembre 2015 ore 14:40

Educazione alla legalità con un viaggio in Sicilia

Un progetto del Comune di Castagneto in collaborazione con il presidio dell'associazione Libera Rossella Casini di Castagneto e San Vincenzo



CASTAGNETO CARDUCCI — Un viaggio nella storia della mafia e dell’antimafia, affrontando lo studio di figure ed episodi significativi utili alla conoscenza e presa di coscienza delle tematiche legate alle mafie e all’antimafia. E’ questo l’obiettivo individuato dal Comune di Castagneto Carducci nella condivisione di un progetto di educazione alla legalità presentato dal presidio Libera Rossella Casini Castagneto e San Vincenzo. 

E' stato quindi ideato un percorso di formazione rivolto ai giovani tra i 15 e i 25 anni da individuare attraverso un apposito bando pubblico

Il percorso formativo si svolgerà dal mese di gennaio al mese di aprile 2016 e sarà realizzato dai volontari del Presidio, all’interno dei locali messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale, in particolare in collaborazione con il servizio Informagiovani e con l’ufficio per le politiche giovanili dell’Ente.
Al termine del corso i partecipanti (massimo 20, di cui 15 ragazzi e 5 accompagnatori) avranno la possibilità di usufruire di un viaggio di 3 giorni durante il periodo delle festività Pasquali, al quale l’Amministrazione Comunale contribuisce con un apposito impegno spesa, affidando all’Associazione Fior di Corleone la gestione dello stesso. Saranno visitati i luoghi significativi della storia della mafia e dell’antimafia, quali Cinisi, Corleone, Portella della Ginestra, Palermo.

"Partendo dalla consapevolezza che, offrire ai giovani di Castagneto Carducci la possibilità di partecipare ad un percorso formativo di conoscenza e di presa di coscienza delle tematiche legate alle mafie e all’antimafia - dichiara in una nota il sindaco Sandra Scarpellini - sia un’opportunità di crescita per i ragazzi e per la collettività nel suo insieme, un contributo a creare anticorpi ad eventuali infiltrazioni malavitose sul nostro territorio, un segnale importante alla nostra comunità, abbiamo approvato un percorso formativo che affronterà lo studio di figure ed episodi significativi della lotta alle mafie".

Il percorso si chiuderà con uno spaccato sull’attualità per dare il senso della possibilità di un futuro diverso, che partendo dal lavoro dell’onorevole Pio La Torre contro la mafia, sulla legge che prevede la confisca dei beni mafiosi, arrivando alla legge 109/1996 che ne stabilisce il loro riuso sociale, fino all’esperienza delle Cooperative del Consorzio Libera che lavorano sui beni confiscati alle mafie.

Le domande devono pervenire entro il 30 dicembre 2015. Sul sito internet del Comune sono visibili il bando e la relativa domanda



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