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Attualità mercoledì 29 luglio 2015 ore 21:09

Coabitazione, la soluzione all'emergenza abitativa

Alberta Ticciati, assessore alle Politiche sociali del Comune di Campiglia M.ma punta su strutture di coabitazione per aiutare chi è in difficoltà



CAMPIGLIA MARITTIMA — Il tema della tenuta del tessuto sociale e del crescente disagio economico, la difficoltà delle famiglie e il problema abitativo sono all'ordine del giorno e non riguardano certamente soltanto il nostro Comune, ma interessano purtroppo tutto il Paese e non solo.

"Il Comune - spiega l'assessore alle politiche sociali Ticciati - possiede alcuni alloggi adibiti sino allo scorso anno ad "alloggi di emergenza": appartamenti a sé stanti che non seguono le regole e le procedure finalizzate alla stesura della graduatoria delle case popolari. 

Questo proprio perché tali soluzioni abitative sono state predisposte e pensate esclusivamente come misura estrema, emergenziale grave, utile a tamponare il picco massimo di disagio sociale e aiutare poi il soggetto coinvolto a ripartire con le proprie gambe. 

La condizione socio economica del Paese e anche del nostro Comune, però, negli ultimi anni si è fortemente modificata e aggravata. Le richieste di sostegno e supporto sono notevolmente aumentate, sia in termini di richieste di contributi economici, aiuti nella ricerca di un’occupazione, soluzioni abitative Comunali. 

In questo contesto tali appartamenti, per come concepiti e utilizzati fino ad oggi, non sono più in grado neanche di tamponare le criticità considerando che il Comune non e' più in grado di garantire una sufficiente e doverosa manutenzione straordinaria degli alloggi ed i soggiorni nostro malgrado spesso anziché essere provvisori ed avere quindi carattere di emergenza si rivelano eccessivamente prolungati, alla stregua degli alloggi popolari che però prevedono un iter e un'assegnazione ben definita e per certi versi complessa. 

A tutela di tutti i cittadini, siano essi in difficoltà o meno, riteniamo doveroso essere trasparenti e chiari in merito, perché le risorse utilizzate per aiutare chi è in difficoltà sono risorse di tutta la collettività.

Questa Amministrazione proprio perché consapevole delle profonde difficoltà in cui versa il tessuto sociale, ritiene di dover provare ad affrontare il tema del disagio rivedendo gli strumenti a sua disposizione e rimettendo mano al concetto di assistenza. 

Per questo motivo il Comune ha deciso di investire nel progetto di una struttura di coabitazione, dotata di spazi privati e altri comuni, che possa meglio rispondere alle esigenze emergenziali, ma che abbia anche la capacità di incentivare chi viene supportato ed aiutato nel momento di maggior crisi a ripartire e riconquistare la propria autonomia da solo. 

In tal senso la giunta comunale ha recentemente approvato un atto d’indirizzo propedeutico all'emissione di un bando esplorativo finalizzato all'acquisizione di un immobile da adibire a scopo sociale cosi come definito sopra. 

Uno sforzo progettuale e interpretativo della realtà che riteniamo doveroso fare nel tentativo di dotarci di nuovi strumenti, nuove possibilità per provare a dare risposte alla cittadinanza che siamo chiamati a rappresentare".



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