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domenica 21 luglio 2019

Attualità giovedì 26 luglio 2018 ore 18:20

Caso farmacie, la replica dei farmacisti

immagini di repertorio

"Inappuntabile la disponibilità delle farmacie elbane", ha dichiarato il presidente di Federfarma Livorno. L'associazione valuta una querela



PORTOFERRAIO — Il caso della  turista che  nella notte di sabato scorso si sarebbe dovuta recare al pronto soccorso per avere un farmaco, perché troppo difficile il sistema di reperibilità delle farmacie , ha fatto il giro delle testate giornalistiche locali arrivando, infine, alle orecchie dei diretti interessati: i farmacisti, che intendono fare chiarezza, e non solo, sul funzionamento del servizio in queste piccole realtà che nel periodo estivo aumentano di gran lunga il numero di presenze sull'isola. A fare un punto della situazione sul sito internet  Farmacista33, quotidiano elettronico della categoria,  è Marco Viti, presidente di Federfarma Livorno e titolare di farmacia a Piombino. "Non sappiamo esattamente  - ha dichiarato il dottor Viti - come si sia svolta la vicenda della turista che dice di non aver trovato una farmacia aperta per l'erogazione di un antibiotico, anche perché non ha sporto denuncia, ma io e miei colleghi elbani riteniamo che non ci sia motivo di lamentarsi per il servizio all'Elba. Conosciamo i problemi del Pronto Soccorso sull'isola, che ha difficoltà a supportare il flusso dei turisti, sia di giorno sia di notte, ma i farmacisti hanno sempre svolto il loro lavoro". 

Le 14 farmacie presenti sull'Isola d'Elba, tutte farmacie rurali - scive ancora Farmacisti33 -  sono divise in quattro gruppi. Ogni gruppo ha una farmacia di turno ogni sera: pertanto sono quattro ogni notte le farmacie che garantiscono il servizio. "Ricordo che per le farmacie rurali, quindi nei Comuni con meno di 25mila abitanti - dice ancora il dottor Viti -  il turno di notte è a battenti chiusi e su chiamata. La chiamata ad un numero di telefono, o ad un campanello, prevede una risposta entro 20 minuti". "È assurdo pretendere  - aggiunge - che anche a fronte di un flusso turistico ingente, per località dove farmacie rurali hanno un orario di apertura fino alle 23, per agevolare i turisti, anche il turno notturno sia a battenti aperti. Inoltre, i colleghi mi hanno assicurato che, a chiamata, non si limitano a dare farmaci con ricetta urgente, ma forniscono anche farmaci da banco, come ibuprofene o paracetamolo, ed è capitato, anche latte in formula per neonati" 
"Da quello che abbiamo potuto leggere sulla cronaca locale - dice ancora il presidente di Federfarma Livorno -  la turista cercava un antibiotico su suggerimento telefonico di un medico. La dispensazione di un antibiotico da parte di un farmacista è sempre su presentazione di una ricetta, non è sufficiente il suggerimento telefonico". Federfarma Livorno, insieme all'avvocato dell'associazione, visto che  l'accusa è seria (perché se un farmacista non risponde alla chiamata è perseguibile penalmente) sta valutando la possibilità di sporgere querela.



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