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Attualità lunedì 09 marzo 2015 ore 16:20

I Parchi Val di Cornia a Expo 2015

Il Progetto Sterpaia è stato scelto dalla Regione fra quelli da includere nel catalogo delle "Buone pratiche" da presentare alla fiera mondiale



PIOMBINO — La proposta del "Progetto Sterpaia" è stata individuata dalla Regione Toscana tra le “Buone pratiche degli enti toscani a Expo Milano” e come tale sarà presentata, insieme alle altre proposte ritenute idonee, in occasione di Expo Milano 2015.

All’interno di questo progetto la Parchi Val di Cornia ha messo a disposizione una porzione di terreno agricolo del Parco costiero della Sterpaia della superfice di circa 20 ettari, al fine del recupero di coltivazioni biologiche e autoctone di frumento, grazie alla semina di grani antichi.

Iniziato a novembre 2012 all’interno della porzione di terreno dedicata alla semina di grani antichi, un lotto è stato utilizzato per la semina a mano di germoplasmi di grano antico duro e tenero della banca del seme dell’Università di Firenze.

Nel luglio 2013 si è proceduto alla prima mietitura di questi campi con buoni risultati. Il grano ottenuto è stato reimpiegato per la semina di altri ettari di terreno e una piccola parte è stato utilizzato per la produzione di farine utilizzate per eventi promozionali legati al progetto.

A luglio 2014 si è proceduto alla seconda mietitura che ha portato ad ottobre scorso alla prima commercializzazione delle farine derivanti dai grani antichi prodotti nel Parco della Sterpaia, con marchio Parchi Val di Cornia.

"La coltivazione dei grani tradizionali nel Parco della Sterpaia - dicono da Parchi - collima ed arricchisce il lungo e ormai consolidato percorso verso la sostenibilità delle aree agricole della Parchi Val di Cornia in coerenza con la certificazione Emas e si pone come piattaforma sperimentale e dimostrativa nei confronti del tessuto imprenditoriale del mondo agricolo per una riconversione ecologica delle produzioni locali. Riteniamo che la coltivazione virtuosa, innovativa, sostenibile e sperimentale dei terreni demaniali possa avere ricadute positive sulla crescita di consapevolezza rispetto a nuove forme di economia del territorio".

Per procedere concretamente con il progetto è nata un'azienda agricola denominata “progetto Sterpaia” con sede in Piombino. Hanno partecipato circa 10 persone, tra i quali imprenditori agricoli, ristoratori, panificatori e persino ex dipendenti del polo siderurgico. L’obiettivo è quello di arrivare a chiudere l’intera filiera dei frumenti tradizionali ed autoctoni con il metodo biologico.

"L’auspicio è che i buoni risultati ottenuti in questa fase iniziale del progetto, con la prima commercializzazione di pasta e farine, siano di stimolo per l’avvio in Val di Cornia, di una filiera, che dagli antichi grani possa creare materia prima di elevata qualità per le realtà della ristorazione locale andando a creare un importante legame tra aree protette, agricoltura di qualità ed enogastronomia, trinomio che, oltre a rafforzare i caratteri identitari del territorio, può diventare uno strumento vincente a supporto del turismo della Val di Cornia".      



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