QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PIOMBINO
Oggi 21° 
Domani 22° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdicornia, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdicornia
venerdì 30 settembre 2016

Attualità mercoledì 14 ottobre 2015 ore 12:11

Lavoratori Enel, si muove la Cgil

Resta sospeso il futuro dei lavoratori addetti al portierato delle centrali Enel in provincia di Livorno, la Cgil chiede un incontro con l'azienda

PIOMBINO — Il tavolo in Prefettura sul mancato riassorbimento degli addetti al portierato delle centrali Enel in provincia di Livorno non è stato ancora convocato e la CGIL si muove anche attraverso la Filctem Cgil, che rappresenta anche i lavoratori del settore elettrico, per avere in merito un confronto direttamente con Enel.

Ancora nessuna novità per i 7 addetti del servizio di accoglienza e portierato delle centrali Enel in provincia di Livorno che non sono stati riassunti con il cambio appalto, ottenuto, a livello nazionale, da IVRI e subappaltato poi, in alcune provincie, a SecurpolGroup.

“Livorno è l’unica provincia in cui il personale non è stato integralmente riassunto – spiega Giordano Fioretti, che segue la vertenza per la Filcams Cgil provincia di Livorno – una situazione che troviamo assurda. Abbiamo partecipato a un incontro in DTL disertato dall’azienda e quindi abbiamo chiesto la convocazione urgente di un tavolo in Prefettura”.

Dalla Prefettura di Livorno ancora tutto tace, perciò la CGIL si è mobilitata attraverso la categoria che rappresenta i lavoratori ENEL, la Filctem, la quale ha richiesto un incontro per mettere Enel a conoscenza del mancato mantenimento dei livelli occupazionali in provincia di Livorno.

“Ci auguriamo che l’incontro con Enel – conclude Fioretti – porti risultati positivi, da tempo chiediamo di leggere il bando di appalto del servizio, per capire se è presente la clausola di salvaguardia, come crediamo. Enel, infatti, è un’azienda molto attenta alla salvaguardia dei livelli occupazionali, come è anche sottolineato nel codice etico dell’azienda stessa. In caso la clausola fosse presente, IVRI rischierebbe di perdere l’appalto per intero a causa del comportamento di SecurpolGroup, che ancora non si è confrontata con i sindacati di categoria della provincia di Livorno”.

Tag