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martedì 10 dicembre 2019

Lavoro lunedì 10 luglio 2017 ore 18:55

"Non accetteremo accordi che dividono gli operai"

Oltre alla questione Inps, i sindacati al Mise chiederanno che il trattamento economico sia identico a quello avuto finora, tredicesima compresa



PIOMBINO — La questione ammortizzatori sociali sarà al centro dell'incontro in programma domani al Ministero dello Sviluppo economico. La scorsa settimana le Rsu Aferpi e Piombino Logistics avevano incontrato l'Azienda durante il quale era stato loro spiegato che non avrebbe potuto anticipare l'ammortizzatore sociale prevedendone dunque l'erogazione da parte dell'Inps (leggi l'articolo correlato)

"In questi ultimi giorni abbiamo letto dichiarazioni a mezzo stampa da parte della politica con l'intento di rassicurare i lavoratori solo sulla tempistica di riscossione della cassa integrazione. - hanno detto Fim, Fiom e Uilm - Ribadiamo che l'unica soluzione per noi passa attraverso l'anticipo dell'ammortizzatore sociale da parte dell'Azienda come è stato fatto fino al 30 giugno scorso".

"Il sindacato fino ad oggi e per tutta la storia di questa vertenza si è battuto con forza per tenere insieme tutti i lavoratori e con il primo novembre 2016 tutti i lavoratori sono sotto un unico gruppo. Non accetteremo che si arrivi ad una divisione dei lavoratori tra chi è sotto Aferpi e Piombino Logistics e chi è sotto l'Inps. - hanno sottolineato in una nota - Questo meccanismo crea una celata dichiarazione di esuberi con la costituzione per decreto di 2 contenitori con la conseguente difficoltà per le rotazioni che per noi rimane un obiettivo fondamentale".

I dubbi che emergono oggi su chi dovrà erogare l'ammortizzatore, alza la tensione tra i lavoratori che avevano anche chiesto e ottenuto durante il precedente incontro al Mise l'identico trattamento economico rispetto ai contratti di solidarietà (leggi gli articoli correlati).

"Per questo abbiamo bisogno che, oltre all'anticipo, sia ribadito e certificato il trattamento economico identico alla cerchia solidarietà conosciuta fino al 30 giugno comprensivo di maturazione di ratei, istituti e tredicesima, così come ci è stato dichiarato sia dal ministro Poletti sia durante l'incontro al Mise. - a hanno concluso - non accetteremo soluzioni che dividono i lavoratori e che mettono a repentaglio la tenuta sociale".



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