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domenica 20 maggio 2018

Lavoro venerdì 09 febbraio 2018 ore 08:00

Aferpi, Ugl non si sbilancia e aspetta fine mese

Entro Febbraio, infatti, dovrebbero vedersi gli effetti delle decisioni prese dall'ultimo incontro al Mise. Timori per i lavoratori



PIOMBINO — Dalla segreteria Uglm provinciale e dalla Rsu Aferpi Claudio Lucchesi non arriva alcun giudizio positivo rispetto al recente incontro al Ministero dello Sviluppo economico. 

"Riteniamo che per farlo siano necessari fatti concreti conseguenti a quanto preannunciato dal ministro Calenda, che saremo in grado di valutare entro fine mese. - hanno ribadito in una nota - Non ci uniamo al coro dei giudizi di Uilm, Fim e Fiom, Giuliani e Rossi perché niente è positivo in questa vicenda".

Insomma, un parere decisamente contrario rispetto a quello esternato dalle altre Rsu e dai rappresentanti politici che hanno visto nelle azioni del ministro l'accelerazione sulla vicenda Aferpi (leggi qui sotto gli articoli correlati).

"Unica cosa certa è che, a distanza di anni , lo scenario che abbiamo di fronte è profondamente incerto. Oggi addirittura si torna a parlare di un possibile interesse di Jindal. Figuriamoci se questi subentrano a Rebrab invece di aspettare il sicuro fallimento, prospettico o meno, pura fantascienza. - ha aggiunto - A nostro avviso sarebbe sbagliato permettere a chiunque si affacciasse di concedere tutto e a qualsiasi condizione pur di trovare una via di uscita magari solo per qualche anno. La stagione dei saldi sulla pelle dei lavoratori e del territorio a Piombino sta iniziando".

Rimane il timore che la storia piombinese finisca nell'indifferenza o che ci si debba rassegnare e accontentarsi.

"Chi, come noi, crede ancora nell'acciaio, ma in un acciaio pulito e come prodotto esclusivo deve vedere oltre. Iniziare a bonificare quelle aree che sono vicine alla città e che potrebbero veramente portare lavoro e diversificazione contemporaneamente. Sulla siderurgia e sulle bonifiche deve intervenire il Governo con progetti, fondi e linee guida vere, non con i proclami sentiti fin ora. - e hanno concluso - Se dobbiamo scrivere una nuova pagina facciamolo nel migliore dei modi e nei prossimi giorni sarebbe utile far sentire la voce di un territorio che sembrerebbe aver perso la voglia di riscrivere il proprio futuro senza una minima contestazione".



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