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mercoledì 20 marzo 2019

Attualità sabato 24 novembre 2018 ore 20:25

Amianto, "approfondire quelle parole di Rimateria"

A chiederlo è la segreterie Ugl riferendosi alle recenti dichiarazioni di Rimateria sulla presenza di amianto nelle strutture industriali



PIOMBINO — A proposito dei rifiuti accolti nella discarica Rimateria la segreteria Ugl si sofferma su alcune frasi contenute all'interno di un comunicato della società in risposta alla lettera appello del Comitato di familiari delle vittime dell'amianto delle fabbriche locali. 

La società infatti ha specificato che la discarica non accoglie e non ha accolto rifiuti tossici, lanciando però di fatto un altro tipo di allarme. 

"Nella nota di Rimateria sembra essere ribadito che ingenti quantità di amianto siano contenute nelle strutture industriali fornendo su questo dati precisi: alcune tonnellate, che si troverebbero nell'ex cokeria. - ha ribadito la segreteria Ugl - Tonnellate di amianto friabile che nei giorni di vento, secondo sempre quanto ci risulta affermi Rimateria, si spargerebbero ovunque. Insomma polveri non confinate nella sola struttura industriale, come se la limitazione a questa area e ai lavorarori che vi operano fosse accettabile".

"Sicuramente ognuno conosce il rischio amianto ed è consapevole della sua presenza - ha aggiunto il sindacato - ma, se confermate, queste dichiarazioni meritano un serio approfondimento, visto che chi le fa, ad oggi, è pur sempre una società pubblica dove il comune di Piombino è socio maggioritario. Quindi, per trasparenza e chiarezza, a fronte di queste dichiarazioni che non possono che creare preoccupazione per primi ai lavoratori ma all'intera cittadinanza, chiediamo una presa di posizione da parte di chi è garante della salute pubblica perché è difficile per questo territorio capire il motivo per cui un rischio così alto venga tirato in ballo solo ora nel mezzo di un'altra problematica di non poco conto : una discarica riempita di rifiuti provenienti da fuori".

Di fronte a questo rischio, dunque, per Ugl il territorio intero si dovrebbe mobilitare "per pretendere da un lato provvedimenti immediati e dall'altro il riconoscimento per l'intero territorio oltre che di Sin anche, per una intera comunità, di rischio amianto".

Insomma, come hanno tenuto a precisare dalla segreteria Ugl, a questo punto la questione non si limiterebbe solo alle maleodoranze provenienti dalla discarica.



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