QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PIOMBINO
Oggi 11°15° 
Domani 10°14° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdicornia, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdicornia
venerdì 15 novembre 2019

Attualità martedì 02 agosto 2016 ore 16:08

Nuova vita per il bar confiscato alla mafia

Il pranzo della giunta al bar Mirò

La gestione è stata affidata all'Agenzia nazionale per i beni confiscati ed ha nuovi dipendenti. Anche il sindaco e la sua giunta si siedono a tavola



PIOMBINO — Un gesto simbolico a favore della legalità e della democrazia, per dimostrare che l'antimafia può trasformarsi in opportunità. Con questo spirito il sindaco Massimo Giuliani e la giunta municipale hanno deciso di fare un pranzo di lavoro al bar Mirò, il locale in via Ferrer confiscato alla malavita organizzata nel marzo scorso dalla Guardia di Finanza.

Adesso il Mirò è sottoposto ad amministrazione giudiziaria con una nuova gestione affidata dall'Agenzia nazionale per i beni confiscati e con nuovi dipendenti. Una scommessa e un modello positivo percorribile, sperimentato già in altre parti d'Italia, che si basa sulla qualità e su un nuovo rapporto con la città.

“Mantenere in vita questo progetto significa affermare in modo concreto e visibile il principio di legalità proprio nei luoghi in cui esisteva un potere malavitoso – ha affermato il sindaco - si sconfigge il falso mito dell'invincibilità di questi poteri perché si dimostra che anche le ricchezze della mafia sono colpite dall'azione dello Stato. Piombino è una città solida da questo punto di vista, ma proprio per questo è importante contrastare con fermezza qualsiasi forma di infiltrazione mafiosa nel nostro territorio. Questi beni confiscati possono diventare una risorsa per il territorio, anche in termini di crescita civile”.

“Per sensibilizzare i cittadini, soprattutto giovani ma non solo – continua il sindaco - insieme all'associazione “Libera”, alla comandante della Guardia di Finanza e all'avvocato Cristina Polimeno che sta seguendo il progetto, abbiamo pensato un percorso che coinvolga il tessuto associativo della città e porti a far conoscere questa nuova realtà a Piombino come esempio positivo di crescita democratica.”



Tag

Il Vesuvio dall'alto, bellezza e vergogna: 30mila abusi edilizi nel parco nazionale

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità