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martedì 13 novembre 2018

Lavoro domenica 09 settembre 2018 ore 16:28

"Rivendichiamo lo stesso trattamento di Taranto"

A chiederlo è il Camping Cig per gli operai di Piombino, visto il recente accordo ottenuto per l'Ilva. Ai sindacati chiedono la mobilitazione



PIOMBINO — Il coordinamento Articolo 1 - Camping Cig è tornato a segnalare le questioni ancora aperte riguardo lo stabilimento siderurgico piombinese.

"Già più volte abbiamo sottolineato: mancanza di un piano industriale, nessuna garanzia su investimenti futuri, nessuna chiarezza neppure su modi e tempi della ripresa della laminazione, blocco per un lungo periodo di ogni possibilità di programmazione territoriale ed infine la certezza che alla fine del percorso ci sarà un numero imprecisato, 250/300 nella migliore delle ipotesi, ben oltre mille nella peggiore e a parer nostro la più probabile. - hanno detto in una nota - Inoltre, a monte di tutto questo c’è un problema molto più urgente da risolvere: riguarda la copertura salariale per i lavoratori al momento non occupati. Il decreto per la cassa integrazione con partecipazione della regione per mantenere quasi i livelli retributivi a prima della scadenza della legge Marzano, a parte il fatto che riguarda solo i lavoratori diretti, sta per decadere e non vediamo nessuna iniziativa da parte dei sindacati nei confronti del governo per rivendicare una soluzione adeguata".

Per questo il Camping Cig, che già aveva sollevato quattro punti all'attenzione del ministro Di Maio, chiama in causa il recente accordo siglato per l'Ilva di Taranto dove per i lavoratori "è stato stabilito l’utilizzo di un ammortizzatore sociale che coprirà tutto il periodo necessario sino al riassorbimento e che sarà utilizzato anche per i lavoratori degli appalti. Inoltre sono previste forme di incentivazione all’uscita anticipata. Nello stesso accordo sono anche stabiliti in maniera certa gli interventi per il recupero ambientale ed un percorso garantito per la rioccupazione degli esuberi".

Ecco che anche il Camping Cig rivendica questo tipo di accordo anche per Piombino affinché ci sia una garanzia per lavoratori diretti e indiretti.

"I lavoratori (ed i sindacati) di Ilva ci hanno fornito un’altra lezione dalla quale apprendere: è solo con la mobilitazione e con la lotta che possiamo soddisfare i nostri bisogni e raggiungere gli obiettivi. Facciamo nostra questa lezione: - hanno concluso - imponiamo ai sindacati che convochino immediatamente le mobilitazioni e organizzino urgentemente una grande manifestazione a Roma con gli obiettivi che abbiamo suggerito, per obbligare il governo ad occuparsi anche di Piombino, nel quadro di un diverso approccio alla siderurgia nazionale".



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