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Attualità martedì 19 luglio 2016 ore 15:46

Giuliani risponde al segretario Fiom

Il sindaco è in vena di lettere e dopo aver scritto al presidente Rossi, risponde all'appello social del segretario Fiom Mauro Faticanti



PIOMBINO — "Caro segretario", così il sindaco di Piombino Massimo Giuliani risponde all'appello social di Mauro Faticanti (leggi l'articolo consigliato). L'argomento è il recente incontro in cui Fiom Fim e Uilm hanno chiamato l'Amministrazione comunale a esprimersi sul nuovo scenario che si evince dai documenti Aferpi. 

"Uno scenario senz'altro diverso rispetto a quello presente nel piano Cevital - ha confermato il primo cittadino - e che è stato alla base di quell'accordo sindacale da voi firmato con grande senso di responsabilità proprio in sala consiliare circa un anno fa. E tuttavia prenderemmo in giro te, i lavoratori e noi, tutta la città, se negassimo che le cose sono cambiate rispetto a quel momento. Come già spiegato, - continua nella lettera Giuliani - nessuno di noi allora si sarebbe aspettato di trovarsi oggi in questa situazione. Eppure ci siamo, e da qui bisogna partire". 

"Abbiamo di fronte a noi due scelte, due soltanto. Fare finta di niente e rimettere il calendario indietro pretendendo che le cose vadano esattamente come avevamo immaginato, oppure provare a muoverci nella nuova situazione cercando di affrontare le nuove problematiche".

I problemi sono ormai noti a tutti: la questione irrisolta tra Rebrab e il suo governo, la mancanza di finanziamenti, i ritardi rispetto al piano e la rimodulazione degli investimenti.

"La domanda che Fiom Fim e Uilm ci hanno posto è se secondo noi è credibile questa rimodulazione. - ha specificato Giuliani - La risposta è sì, perché se non ci fosse stata la volontà di procedere sarebbe stato più semplice per la proprietà lasciare tutto come era". Insomma, anche per il primo cittadino di Piombino il nuovo documento dimostrerebbe la volontà di Rebrab di continuare nonostante le difficoltà. Questo non significa che sia tutto ok, anzi apre nuove difficoltà tutte da affrontare. 

"Se l'azienda ha presentato questo documento in Regione, ci dica intanto se questo è il nuovo piano industriale. Se così è, da un lato dovremmo esserne contenti perché vuol dire che vuole andare avanti e c'è una prospettiva - peraltro ci permettiamo di dire, l'unica al momento presente, se qualcuno ne ha altre realistiche e credibili si faccia avanti, saremo i primi ad esserne lieti - e dall'altro un minuto dopo tutti noi, governo compreso, dovremo metterci attorno a un tavolo per affrontare le problematiche che ne deriveranno e che dovranno essere gestite, esattamente come grazie alla concertazione siamo riusciti a fare sino ad ora".

"Noi non abbiamo mai gridato vittoria, e come dissi forse io per primo in una piazza un anno e mezzo fa, non lo faremo sino a che l’ultimo dei lavoratori non sia stato reintegrato o riavvicinato a un percorso lavorativo. - ha concluso Massimo Giuliani - Le scelte come vedi le facciamo e confidiamo che anche tu ed il tuo sindacato proseguirete con il grande senso di responsabilità che vi ha contraddistinto in questi anni difficili, condividendo le scelte strategiche insieme alle altre sigle sindacali, ai lavoratori, alla città tutta con le sue varie categorie economiche e alle Istituzioni, locali, regionali e nazionali. Avervi a fianco è per noi importante per condurre insieme la nostra gente, ciascuno con il proprio imprescindibile ruolo, verso un futuro in cui il lavoro, fonte di sostentamento ma anche di dignità dell’essere umano, non sia una chimera".



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