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martedì 21 novembre 2017

Lavoro giovedì 31 agosto 2017 ore 17:03

"I lavoratori dell'indotto senza prospettive"

"Non è partito il progetto di riqualificazione e sostegno per chi ha perso il lavoro", Fim, Fiom e Uilm dopo l'incontro con il sindaco Giuliani

PIOMBINO — Dall'incontro sul tema indotto avvenuto in Comune con il sindaco Massimo Giuliani, i sindacati Fim, Fiom e Uilm ne escono scoraggiati.

"Intollerabili ritardi per Piombino e Livorno, ancora non è partito il progetto di riqualificazione e sostegno per chi ha perso il lavoro. - hanno esordito - Purtroppo è emerso un quadro già noto, in cui i lavoratori dell'indotto ex Lucchini oggi si trovano a non avere prospettive di lavoro, pur avendo esaurito ogni strumento di ammortizzatore sociale".

Prima la crisi e poi i ritardi di Aferpi hanno inasprito le condizioni dei lavoratori che hanno perso il lavoro tanto che i sindacati temono una frattura sociale tra chi gode di forme di tutela e chi no.

"Questo innesca una lotta tra poveri, che il sindacato ha da sempre voluto scongiurare ritenendo l'unità e la compattezza dei lavoratori un elemento imprescindibile per la ripartenza di tutto il territorio", hanno aggiunto Fim, Fiom e Uilm ribadendo che non si sta cercando assistenzialismo ma lavoro. Intanto, però, le Istituzioni si stanno impegnando per sbloccare definitivamente i 30 milioni di euro per il sostegno al reddito (leggi l'articolo correlato).

"Il 22 giugno scorso, in occasione del tavolo ministeriale apposito per l'indotto, - hanno ricordato - gli impegni assunti dal Governo sono stati precisi, cioè mirati a riqualificare e ricollocare i lavoratori delle imprese di Piombino e Livorno, quale aree di crisi complessa. Se una parziale risposta c'è stata con la proroga per la mobilità in deroga relativa all'anno 2017, per il resto, ancora, non si è mosso nulla. Condividiamo, inoltre, con l'Amministrazione Comunale che l'accordo di programma e il riconoscimento di area di crisi complessa siano atti da rivedere e rimodulare, in quanto, allo stato attuale, non hanno prodotto i benefici auspicati in termini di ripartenza dell'economia del territorio".

Per i sindacati servono degli interventi mirati. Partita la richiesta urgente all'attenzione del Governo, e per conoscenza anche dell'Inps nazionale, "per richiamare tutti alle proprie responsabilità dando concretezza agli interventi necessari al rilancio del nostro territorio".

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