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Attualità mercoledì 26 ottobre 2016 ore 09:08

La carica dei no alla Variante Aferpi

Polemiche sulla prossima adozione in consiglio e nessuna intenzione di barattare il Quagliodromo. Dalla platea spunta una proposta alternativa



PIOMBINO — A nulla sono servite le perplessità mostrate da cittadini, associazioni e comitati sui dettagli della Variante Aferpi e sul secondo lotto della strada 398. 

L'incontro che si è svolto nel pomeriggio di martedì al peritale ha fissato una volte per tutte la posizione dell'Amministrazione comunale e quella di quanti chiedono di fare marcia indietro o per lo meno temporeggiare. 

La prima proposta arriva dal recentemente costituito "Comitato per" che una volta sottolineati i loro obiettivi (leggi l'articolo correlato) ha chiesto di rinviare qualsiasi decisione a dopo l'incontro al Mise. Un passo indietro chiesto anche dai consiglieri Daniele Pasquinelli (M5s), Francesco Ferrari (Ferrari sindaco-Forza Italia) e Carla Bezzini (Un'altra Piombino) che ha sottolineato come in cambio di aree vergini rimangono aree da bonificare. Richiesta non recepita, l'adozione della Variante andrà in consiglio il 28 ottobre.

L'intervento di Leonardo Mezzacapo, ex dirigente dell’area tecnica Lucchini, ha tratteggiato l'esistenza di una possibile alternativa al raggio di curvatura delle infrastrutture previste nell'area del Quagliodromo. Mezzacapo, in virtù del dialogo e del confronto che questi incontri dovrebbero instaurare, si è messo a disposizione per studiare un'alterativa a quel binario. 

Proprio su questa possibilità si è soffermato Andrea Fanetti, il coordinatore di Spirito Libero, che pur avendo fiducia nel percorso dalla Variante ha sottolineato l'importanza sulla valutazione di tutte le possibilità, compresa quella di Mezzacapo. 

Il consigliere e segretario dell'Unione Comunale Pd Ettore Rosalba ha ribadito ancora una volta che le riserve espresse dal Partito Democratico non pregiudicano il sostegno alla Variante. Non ha nascosto le criticità su Quagliodromo, domandandosi se quell'area è davvero area di pregio, e secondo lotto della 398. 

Allora, se l'adozione della Variante non può essere rimandata, proprio su questi due aspetti si concentrerà il dibattito. Dopo il passaggio in consiglio comunale, ci saranno 60 giorni per le osservazioni, poi il tempo per le controdeduzioni e successivamente una conferenza paesaggistica in Regione con la Sovrintendenza per la coerenza al Pit (piano di indirizzo territoriale) e solo dopo il passaggio finale in consiglio comunale per l'approvazione.

Le polemiche non sono servite a far fare marcia indietro all'Amministrazione. Venerdì si andrà in consiglio, poi spazio a proposte e osservazioni.

Dina Maria Laurenzi
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