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Attualità sabato 08 agosto 2020 ore 17:55

Recuperate le prime due ecoballe dalla task force

Un momento della conferenza stampa

Individuata la posizione di una terza, poi lo stop a causa delle condizioni meteo. A Piombino il summit alla presenza del ministro Costa



PIOMBINO — Una giornata importante per Piombino e per l'ambiente, sabato 8 Agosto prendono ufficialmente il via le ricerche per la recupero delle ecoballe che giacciono nel fondale del tratto di mare tra Piombino e l'Elba dal 2015 all'altezza dell'isola di Cerboli. 

"Le chiamano tutti così – ha esordito il ministro Sergio Costa  in conferenza stampa presso il Centro Operativo Avanzato della Protezione Civile – ma di eco non hanno proprio nulla: sono ammassi di rifiuti di plastica abbandonati a mare da una nave cinque anni fa, nel silenzio generale. Oggi finalmente iniziamo a portarle in superficie con la Marina Militare. Oggi è una giornata importante per gli equilibri ambientali di queste terre, finalmente abbiamo dato il via alle operazioni di recupero delle 40 ecoballe residuali (56 totali) da 1,2 tonnellate l’una che dal 2015 giacciono sui fondali del golfo di Follonica".

"Un lavoro che dal primo giorno del mio insediamento – ha ricordato il ministro Costa – abbiamo affrontato, nominando immediatamente un commissario, l’ammiraglio Aurelio Caligiore, che ringrazio: è riuscito, insieme con la Guardia Costiera, a mapparle e identificarle. Lo stato di emergenza e il lavoro della Protezione Civile durerà 6 mesi, e sarà una lotta contro il tempo perché se queste balle piene di plastica dovessero aprirsi andremmo incontro ad un disastro ambientale senza precedenti".

Con un atto ufficiale del Consiglio dei ministri nella seduta del 22 Luglio, su proposta del presidente Giuseppe Conte e dopo mesi di richieste e solleciti da parte di Regione Toscana, Comune di Piombino e associazioni ambientaliste, è stato deliberato lo stato di emergenza, per un periodo di sei mesi. Ora l'inizio delle operazioni alla presenza di istituzioni e addetti ai lavori.

L'incontro di sabato ha visto la partecipazione del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il Capo Ufficio Affari Generali dello Stato Maggiore Marina, Ammiraglio di Divisione, Giuseppe Berutti Bergotto, il presidente Autorità Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Stefano Corsini, il Comandante dei Comsubin Contrammiraglio Massimiliano Rossi e del sindaco del Comune di Piombino Francesco Ferrari.

Il Capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli è arrivato poco prima della 16 a Piombino e accolto dal primo cittadino allo stadio Magona per poi prendere parte ai lavori. "Ringrazio il Governo e in primis l'ammiraglio Aurelio Caligiore. - ha commentato - Dal primo giorno siamo stati pronti. Abbiamo lavorato tutti insieme e stanno operando le strutture operative. Ringraziamento anche alla comunità scientifica che vigilerà sulle operazioni". 

Ha partecipato al summit anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: "Non è semplice il recupero anche se le 38 ecoballe verranno tutte individuate e recuperate. Sono soddisfatto e contento a chiusura del mio mandato di partecipare a questo. Il Governo a partire dalle richieste del territorio ha trovato il dispositivo giuridico specifico per dichiarare l'emergenza ambientale. Sono convinto che si debba conciliare sempre di più il rispetto del mare con le attività che insistono sul mare. - ha detto - I nostri radar permettono un controllo mirato, ma possiamo migliorare". Proprio sulla tutela e sulla valorizzazione di questo tratto di mare si è concentrato il presidente Rossi nel suo intervento. "Come Regione abbiamo individuato con i nostri uffici una impresa che avrà il compito di garantire lo smaltimento dei rifiuti nel miglior modo possibile".

"Per non è una grande soddisfazione per tutto il territorio, ci piace pensare che abbiamo fatto bene ad alzare l'asticella dell'attenzione anche mediatica. - ha commentato il sindaco Francesco Ferrari durante il summit - Abbiamo cercato di far capire che il problema era un problema serio. Ci piace pensare che il territorio ha riacquisito quel diritto di invocare un aiuto delle istituzioni superiori, aiuto arrivato con tempestività. Abbiamo fatto bene a invocare un aiuto delle istituzioni e ringraziamo quelle istituzioni che in tempi rapiti hanno dichiarato lo stato di emergenza per il recupero delle ecoballe. Ora il lavoro è intenso e delicato. A nome di tutta la città sono a ringraziare quanti si stanno dedicando a questo lavoro importante".

Come ha poi sottolineato in conferenza stampa il ministro Costa, questo è il tempo del recupero, poi ci saranno tempi e modi per pensare alle responsabilità di questa emergenza ambientale. Non è mancato il ringraziamento ai pescatori, assicurando che ci sarà una risorsa economica per sostenere le spese quelli che sono stati definiti dal ministro paladini del mare. infine, riferimento alla legge Salva Mare che è un altro tassello per tutelare cittadino e mare.

L'auspicio del capo dipartimento della Protezione Civile Borrelli è di terminare le operazione prima dei sei mesi preventivati. Intanto nel corso dei lavori è emersa la positiva notizia che nei primi giorni di lavoro della Marina Militare sono state già individuate e recuperate due ecoballe. Un terza è stata già individuata ma le operazioni sono state sospese a causa del peggioramento delle condizioni meteo.

Dina Maria Laurenzi
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