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giovedì 25 agosto 2016

Attualità giovedì 04 febbraio 2016 ore 19:00

Le infrastrutture per il rilancio della costa

L'incontro di Mazzeo con le cooperative e le organizzazioni agricole della zona costiera ha permesso di individuare tutte le pecche infrastrutturali

PIOMBINO — La costa toscana ha bisogno di uno stimolo in più per ridurre il gap con il resto della regione. Per fare questo è fondamentale avviare un dialogo con gli attori economici costieri, raccogliere le criticità e imbastire i piani.

Il presidente della commissione Toscana costiera Antonio Mazzeo (Pd), nel corso dell'audizione che la commissione istituzionale ha svolto con le cooperative e le organizzazioni agricole toscane, ha espresso la necessità di avviare il rilancio.

“Il rilancio passa anche da un sistema infrastrutturale al passo con i tempi. - ha sottolineato Mazzeo - Se è vero quello che dice l’Irpet, ossia che per recuperare il gap occorrono almeno ventimila posti di lavoro, è vero anche che bisogna realizzare bene il nostro progetto".

Parlare di sistema infrastrutturale vuol dire potenziare la viabilità, mettere in rete gli aeroporti minori e gli scali marittimi. L'efficacia delle infrastrutture porrebbero fine una volta per tutte all'isolamento dei territori, favorendo il turismo e tutte le attività produttive a livello agricolo, manifatturiero e industriale.

All'interno di questo piano di sviluppo, Piombino e la Val di Cornia assumeranno un ruolo nevralgico. Dopo l'ascolto delle associazioni di categoria, partirà proprio da Piombino il tour della commissione regionale Toscana costiera.

Sul tema è intervenuto anche il consigliere regionale Gianni Anselmi (Pd) che ha concluso il dibattito evidenziando che “il tema istituzionale e quello infrastrutturale rappresentano un punto fondamentale di questo dibattito” richiamando tuttavia alla necessità di trovare “le giuste sintesi”, anche perché “ruralità e manifattura, come accade a Piombino, possono entrambi convivere in uno stesso territorio”.

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