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giovedì 21 marzo 2019

Politica lunedì 10 aprile 2017 ore 13:06

"Non la solita retorica, elaborare strategie"

Le liste civiche chiedono maggiore incisività all'Amministrazione per Aferpi e urgenza per le bonifiche perché da lì potrà partire nuovo lavoro



PIOMBINO — "Esprimere solidarietà, chiedere al Governo un intervento deciso su Cevital e mettere a disposizione la sala consiliare, tutti gesti dovuti di fronte al precipitare degli eventi. Gesti dovuti che rischiano di essere meramente simbolici e del tutto inutili nella pratica".

Questa è l'interpretazione delle liste civiche Un'alltra Piombino, Comune dei Cittadini, Assemblea Popolare Sucereto e Assemblea Sanvincenzina sulla decisione della Rsu Aferpie e Piombino Logistics di occupare la sala consiliare del Comune di Piombino per chiedere un intervento definitivo per l'acciaieria e il futuro dei lavoratori.

"Le Istituzioni locali dovrebbero fare ben altro. - ha sottolineato in una nota - Niente di rivoluzionario, sia chiaro, dovrebbe riprendere in mano il ruolo che compete loro ed elaborare strategie chiare per garantire un futuro di lavoro a Piombino e all'intera Val di Cornia".

L'appello è diretto alle Amministrazione della Val di Cornia, a maggioranza Pd come anche Governo e Regione, che hanno la responsabilità di invertire quella rotta progettando "un futuro che non escluda l'acciaio ma che conceda spazio, risorse e dignità alle altre attività che possono rilanciare le prospettive economiche ed occupazionali del nostro territorio" (leggi l'articolo consigliato).

Riferimento inevitabile alle bonifiche. "Assieme alle bonifiche è urgente che il governo garantisca il collegamento del porto che è stato enormemente ampliato ma rimane tagliato fuori dal resto d'Italia da una viabilità insufficiente. - hanno sottolineato le liste - Infine le Amministrazioni della Val di Cornia, in modo coeso, investano le aree dismesse di Piombino della funzione di fucina delle idee e delle attività economiche e produttive di questo territorio e dei territori limitrofi. In un piano del genere, l'unico in grado di tenere insieme la ricchezza materiale e immateriale della produzione dell'acciaio a Piombino con le nuove possibilità di un territorio ricco di opportunità, si potrà fare affidamento su un'area industriale finalmente ben collegata con la viabilità nazionale e direttamente affacciata su un nuovo porto di grandi dimensioni. Tutto questo senza negare lo spazio e la possibilità per chiunque voglia colare acciaio di farlo, stavolta con impegni seri e scadenze che si rispettano e con un'Amministrazione nella parte di cane da guardie anziché di zerbino".



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