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giovedì 05 dicembre 2019

Attualità lunedì 18 novembre 2019 ore 17:20

Prelievo d’organo per trapianto salva-vita

L’equipe del centro trapianti dell’azienda ospedaliero-universitaria pisana ha raggiunto l’ospedale di Piombino per procedere al prelievo degli organi



PIOMBINO — L’ospedale di Piombino ha reso possibile, nella notte scorsa il trapianto d’organo in urgenza di un paziente, di circa 60 anni, portatore di una insufficienza d’organo ormai in fase terminale. 

A seguito della tempestiva segnalazione del potenziale donatore da parte della Terapia Intensiva piombinese diretta da Michele Casalis il coordinamento locale ospedaliero ha avviato la procedura di valutazione d’idoneità in sinergia con il centro regionale di riferimento ed il centro nazionale trapianti.

L’equipe chirurgica del centro trapianti di fegato dell’azienda ospedaliero-universitaria pisana ha raggiunto il blocco operatorio dell’ospedale Villamarina per procedere al prelievo degli organi addominali. Il complesso percorso assistenziale è stato condiviso con la famiglia del donatore che non ha esitato a dichiarare la propria volontà favorevole al prelievo.

“Questi risultati – spiega Sonia Lachi, coordinatore locale ospedaliero per le attività di procurement dei donatori – sono prima di tutto frutto del senso etico dei nostri cittadini e delle loro famiglie. Ritengo doveroso esprimere uno speciale ringraziamento alla famiglia del donatore che ha condiviso questo ambizioso percorso assistenziale contribuendo a restituire una nuova prospettiva di vita ad un giovane paziente, per il quale il trapianto rappresentava l’unica opzione terapeutica rimasta. Se da una parte è doveroso fare uno speciale ringraziamento a chi ha voluto e saputo esprimere un così alto senso di solidarietà umana, dall’altra è altrettanto doveroso ricordare il ruolo dei professionisti impegnati nel percorso ed in particolare i medici e gli infermieri della terapia intensiva, del blocco operatorio e del coordinamento locale ospedaliero, che come sempre hanno dimostrato la loro sensibilità alla terapia trapiantologica, elevate capacità professionali e un livello ottimale di integrazione multi professionale e multidisciplinare”.



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