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Politica giovedì 09 febbraio 2017 ore 18:17

Respinta la mozione di sfiducia contro Chiarei

Marco Chiarei

Il sindaco è soddisfatto delle Politiche ambientali, mentre per la maggioranza l'assessore può "andare avanti tranquillo"



PIOMBINO — E’ stata discussa in consiglio comunale la mozione delle forze di opposizione con la quale si chiedevano le dimissioni dell’assessore all’Ambiente Marco Chiarei. A spingere alla presentazione dell’atto è stata la vicenda legata al canile comunale al centro di una causa con un privato (leggi gli articoli correlati).

Per le opposizioni Ascolta Piombino, Un'altra Piombino, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista e Ferrari Sindaco-Forza Italia, sul canile comunale, è stato commesso un grosso errore spendere 118mila euro per il restyling di una struttura che lì non ci doveva più stare. Un grosso errore perpetrato e condiviso dalla giunta e dal partito e che Chiarei si ritrova a risponderne solo perché ha la relativa delega.

L’assessore all’Ambiente, che ha preso molto sul personale la mozione di sfiducia, ha tenuto botta alle accuse dell’opposizione. Sull’accusa di sperpero di denaro pubblico, riferendosi ai 118 mila euro utilizzati per il restyling, l’assessore è stato chiaro: “Su quei soldi per metà hanno diritto di parola solo gli eredi che hanno concordato l’utilizzo di lascito ereditario in quel modo”.

Ho il merito di aver fatto quei lavori. – ha aggiunto l’assessore Chiarei – Per di più ci siamo attivati per rientrare nel bando regionale per il miglioramento. L’alternativa? Era non intervenire? Così il canile sarebbe stato chiuso. Ho il merito di aver risolto una criticità. Tutti comunque continuiamo a pensare che quando ci saranno le condizioni allora il canile verrà spostato”. Oggi il canile di Piombino è accreditato a livello regionale.

L’assessore ha speso parole anche in merito alla causa in corso. “E’ un dovere fare ricorso laddove si ritiene ci siano i margini per far modificare un giudizio” (leggi l'articolo correlato).

Per quanto riguarda il vecchio progetto presentato da un’associazione per la realizzazione a sue spese di un nuovo canile, l’assessore ha ricordato che nel 2012 era stato chiesto un progetto con tutta la relativa documentazione a norme di legge mai arrivata. Stesso trattamento è stato riservato all’Enpa che ha oggi presentato una proposta di interesse a progettare il nuovo canile.

A fare da scudo all’assessore le forze di maggioranza, l’intervento del capogruppo Rinaldo Barsotti è stato un’esortazione ad andare avanti tranquillo, facendosi scivolare questa richiesta ingenerosa. Lo stesso sindaco Massimo Giuliani ha preso la parola per ricordare tutte le azioni messe a segno con l’assessore Chiarei nell’ambito delle Politiche Ambientali.

Insomma, la mozione di sfiducia delle opposizioni è stata rigettata anche se tra i banchi si domandano ancora se, alla fine, il problema canile possa ritenersi risolto oppure no. 

Dina Maria Laurenzi
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Salvini: «Il leader delle sardine non vuole confrontarsi con me? La cosa è reciproca»

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