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martedì 20 novembre 2018

Politica mercoledì 07 novembre 2018 ore 10:55

Rifiuti e quel mancato incasso per la trasferenza

A segnalare il cortocircuito sono i 5 Stelle che si domandano come verrà risolta la controversia tra Rimateria e Sei Toscana. "A pagare? I cittadini"



PIOMBINO — Chi pagherà nella vertenza tra Rimateria e Sei Toscana? Se lo è domandato il Movimento 5 Stelle che in una nota ha ricostruito il cortocircuito che si è venuto a creare sulla questione rifiuti e trasferenza tra le due parti. 

"Ato Toscana Sud, ovvero l'Ente Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani che raccoglie i Comuni delle provincie di Arezzo, Siena, Grosseto e 6 comuni della provincia di Livorno (Piombino, Campiglia, San Vincenzo, Castagneto, Suvereto, Sassetta) ha dato la concessione per tali operazioni alla società Sei Toscana che, in attesa di prelevare e trattare i rifiuti solidi urbani (Rsu) nei propri impianti (per quanto ci riguarda, quelli delle Strillaie), si è avvalsa di un sito di stoccaggio temporaneo presso Rimateria, dove scaricavano i piccoli mezzi usati per lo spazzamento e raccolta, per venire poi trasferiti per mezzo di camion. - hanno ricostruito i 5 Stelle - Quindi Sei Toscana ha sottoscritto con Rimateria un accordo nel quale vennero indicati in 23 euro/tonnellata i costi per espletare il servizio, appunto indicato come trasferenza. L’Ato, la cui assemblea è composta da tutti i sindaci dei comuni dell’ambito territoriale di riferimento, per l'anno 2017 ha valutato lo stesso servizio con un valore assai inferiore pari a 8 euro a tonnellata. Questa differente valutazione ha portato ad un mancato incasso per Rimateria della non trascurabile cifra di 800mila euro. Ora Rimateria si accinge a presentare un decreto ingiuntivo contro Sei Toscana per chiedere il pagamento di questi 800mila euro".

Questa situazione si è tradotta in un decreto ingiuntivo che come immaginano i 5 Stelle "può avere solo effetti nefasti per i cittadini".

"Se viene data ragione a Rimateria, - hanno spiegato - i costi verranno caricati in bolletta aumentando le tariffe. Se la ragione viene data a Sei Toscana, a soffrire sarà la società partecipata dai Comuni del nostro comprensorio. Senza contare le spese legali e processuali".



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