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domenica 15 dicembre 2019

Politica sabato 14 luglio 2018 ore 15:14

"La nuova discarica non era il progetto iniziale"

Per le opposizioni il progetto di ampliamento di 2,5 milioni di metri cubi non corrisponde a quanto presentato inizialmente da Rimateria



PIOMBINO — Le opposizioni consiliari tornano a firmare una nota congiunta in merito alla questione discarica.

"Rimateria, nasce dalle ceneri Asiu con un debito di oltre trenta milioni di euro, sotto l’egida della gestione Pd. Ci fu presentata come l’azienda che si sarebbe occupata di progettazione e gestione d’impianti per il trattamento di rifiuti speciali e pericolosi, la progettazione e realizzazione d’interventi di bonifica nei siti industriali", hanno ricordato Un'altra Piombino, Ascolta Piombino, M5s, Ferrari sindaco e Rifondazione Comunista. 

"L’azienda perfetta, per sistemare i milioni di metri quadrati inquinati di Sin che ancora oggi attendono, accogliendo i turisti che passano da via Unità d’Italia",  hanno aggiunto richiamando a quanto scritto nel documento che fu presentato dove non c'era alcun accenno a un nuovo sito di discarica.

"Era già invece previsto da Asiu, lo sapevamo, ripreso da Rimateria, un ampliamento verso le ex discariche Lucchini di circa 300mila metri cubi come riportato anche dalla stampa. Per caso, si scopre che in Regione è depositata una richiesta per una nuova discarica di 2,5 milioni di metri cubi per il conferimento di rifiuti speciali, sono altri venti anni di conferimenti e cifre stratosferiche, contestualmente si prevede, guarda il caso, l’ingresso dei privati nella società Rimateria.

Se fossimo rimasti al progetto iniziale, lavorando con il governo, per inserire il ciclo dei rifiuti, quindi Rimateria, nell’Accordo di Programma per le bonifiche del Sin, avremmo fatto il bene della città e di Rimateria ma, questa proposta fu bocciata in Consiglio comunale dalla maggioranza: perché? Anche la messa in sicurezza della Li53, l’unica discarica incontrollata che la maggioranza ha deciso che si doveva bonificare con i soldi dei piombinesi, come fosse colpa loro, si potrebbe far rientrare nell’Accordo di Programma. 

Ma il disegno era un altro da sempre, il quadro oggi è evidente, si evince dagli attori che muovono questo teatrino della falsa informazione sui social, dove sostengono che le opposizioni vogliono chiudere Rimateria che intende bonificare le discariche ex Lucchini, diffondendo la paura e il ricatto occupazionale; un sistema psicologico della gestione del potere che li ha caratterizzati per anni. C’è un livore e un accanimento anomali sul sostenere questo progetto di nuova discarica, sopratutto verso i cittadini che combattono per una città diversa, un disegno di questa maggioranza dove il Pd guida la musica, che insieme alla nuova enorme discarica e gli altri impianti di trattamento rifiuti che già ci sono e quelli in divenire, vogliono trasformare Piombino nella pattumiera d’Italia, qualcuno ci guadagnerà, sicuramente non i piombinesi".



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