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domenica 15 dicembre 2019

Attualità mercoledì 04 novembre 2015 ore 18:03

"Siamo abituati a questi attacchi"

I sindacati Fim, Fiom e Uilm smentiscono la notizia diffusa da Mondafrique.com di un intervento del governo algerino nella trattativa Cevital



PIOMBINO — "La notizia appresa - scrivono in un comunicato congiunto le sigle Fim, Fiom, e Uilm - proveniente dalla stampa algerina, nella quale il governo algerino avrebbe chiesto al nostro governo, di sospendere la vendita della Lucchini a Cevital, ci sembra strana e insensata, visto che Cevital ha già acquistato la Lucchini, dopo circa otto mesi di discussioni, il 1° luglio 2015".

"Siamo abituati ad attacchi da più parti e con un loro denominatore , ovvero l'interesse comune che è quello della non ripartenza della siderurgia a Piombino. Noi crediamo che i progetti annunciati da Cevital devono essere sostenuti oggi più che mai, chiedono a tutti coloro che hanno a cuore il futuro economico ed industriale del nostro comprensorio, di fare il massimo per realizzarlo nella sua completezza . Tuttavia abbiamo chiesto al Governo Italiano ed a Aferpi, una presa di posizione con una conferma ufficiale dell’impegno concreto sullo stabilimento di Piombino".

"Ribadiamo l'urgenza di vedere concretamente l'inizio dei progetti per poter mettere fine alle speranze di chi, per interessi diversi, auspica la non ripartenza del nostro polo industriale . Non appena avremo conferma della presenza del presidente Rebrab in azienda, chiederemo di incontrarlo per ricordagli gli impegni da lui assunti e dell'inizio del progetto Piombino non piu’ rinviabile, con date certe ed una accelerazione per recuperare i ritardi del crono-programma".



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