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giovedì 17 ottobre 2019

Attualità venerdì 14 dicembre 2018 ore 15:48

Trasporto pazienti oncologici, ecco come funziona

A una settimana dall'attivazione del servizio in convenzione si torna a fare il punto su modalità di accesso e numeri utili



PIOMBINO — Si è conclusa la prima settimana del progetto sperimentale di trasporto sociale riservato ai pazienti della radioterapia dell’ospedale di Livorno residenti nella Bassa Val di Cecina e in Val di Cornia. 

L’accordo, stipulato tra la Società della Salute Valli Etrusche e le associazioni di volontariato grazie a uno stanziamento da parte dei 16 Comuni della zona di 33mila euro, mette a disposizione dei cittadini che debbano effettuare cicli di radioterapia a Livorno una navetta a compartecipazione simbolica. Gli utenti possono accedere al servizio in modo gratuito se hanno una condizione Isee inferiore agli 8mila euro oppure pagando 3 euro a viaggio.

“Già in questi primi giorni – ha detto Donatella Pagliacci, direttore della Zona distretto Valli Etrusche – sono stati tre i cittadini che hanno usufruito di questo servizio, ma soprattutto sono molti quelli che hanno chiesto informazioni per i successivi trasporti. Non ci dimentichiamo che ogni anno, verso la Radioterapia di Livorno, sono circa 2.150 i viaggi compiuti con partenza dalla Bassa Val di Cecina e 1.250 dalla Val di Cornia. Il progetto, ad ogni modo, prevede l’avvio per un periodo sperimentale di 4 mesi con eventuale proroga di 2 mesi”.

Il cittadino che intende usufruire del trasporto dovrà presentarsi al Punto Insieme di Cecina (Tel. 0586-614.522) oppure di Piombino (Tel. 0565-67.683), munito della domanda di accesso al servizio, di un documento Isee in corso di validità e della attestazione del numero di trattamenti che dovrà effettuare presso la Radioterapia di Livorno. Sarà la stessa struttura a valutare l’eventuale necessità di trasporto sanitario oppure a rilasciare la dichiarazione di trasportabilità con mezzi comuni. L’operatore, presa visione della documentazione e verificata l’ammissibilità della domanda, calcolerà l’eventuale quota di compartecipazione in relazione al numero dei trasporti richiesti e a fornire il bollettino di pagamento. Acquisita la ricevuta dell’avvenuto pagamento l’operatore provvederà a redigere il voucher e farlo autorizzare. Spetterà poi al paziente contattare il servizio di call center Esculapio per la prenotazione del servizio nei giorni e nella sede prevista.

L’organizzazione e realizzazione del servizio è affidata alle associazioni locali come Pubblica Assistenza, Misericordia e Croce Rossa Italiana che assicurano già sul territorio il trasporto sanitario, hanno quindi esperienza nel settore, utilizzano il sistema Esculapio ovvero la centrale di riferimento per la ricezione delle prenotazioni ed hanno mezzi e personale idoneo per garantire eventuali interventi di primo soccorso alle persone a bordo. I mezzi saranno idonei per il trasporto di almeno 7 persone oltre all’autista e saranno dotati di aria condizionata e di sistemi per il contatto con la centrale 118.



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