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mercoledì 19 giugno 2019

Politica martedì 05 febbraio 2019 ore 09:14

I dubbi di Spirito Libero restano, Ferrini insiste

Stefano Ferrini

Stefano Ferrini ha fornito nuovi dettagli sulla vendita della seconda tranche delle quote Rimateria. "Si parlava di verifica delle condizioni"



PIOMBINO — Prosegue la bagarre tra l'ex vicesindaco Stefano Ferrini e il sindaco Massimo Giuliani riguardo la vicenda della vendita delle quote di Rimateria. Tutto è iniziato con l'interrogazione annunciata da Spirito Libero per fare ordine sulle date relative all'aggiudicazione della seconda trance delle quote Rimateria.

Immediata la risposta del sindaco Massimo Giuliani che ha accusato l'ex vicesindaco e neo segretario di Spirito Libero di cavalcare l'argomento e smentendo qualsiasi mistero. 

"A nulla serve disquisire sulle date di aggiudicazione provvisoria e definitiva", aveva commentato il sindaco Giuliani nella sua risposta. Ed è proprio sull'aggiudicazione provvisoria che Stefano Ferrini tiene a fare delle precisazioni 

"Mi occorre purtroppo precisare alcune cose riguardo alla ricostruzione fatta dal sindaco di Piombino Massimo Giuliani riguardo alla vicenda della vendita delle quote di Rimateria. - ha riferito - Che il 22 ottobre vi sia stata l'aggiudicazione provvisoria io l'ho appreso dalla risposta al quesito posto da Rimateria ad un noto studio legale che è stato fatto visionare ai consiglieri comunali lo scorso consiglio e poi pubblicato da alcuni media. Tanto è che nei verbali della commissione che esaminava l'ammissibilità dei referendum non si parla di aggiudicazione provvisoria il 22 ottobre, ma di verifica delle condizioni. - ha spiegato - Tanto è che in Giunta mai mi è stato detto che vi fosse stata una aggiudicazione provvisoria in quella data. Tanto è, per finire, dato che era a tutti ben chiaro che in caso di aggiudicazione provvisoria non sarebbe stato più possibile fermare la procedura, in Giunta ed in altre riunioni dell'allora maggioranza stavamo ragionando di bloccare l'operazione, come se quindi non vi fosse stata nessuna aggiudicazione provvisoria. Voglio credere quindi - ha concluso Ferrini - che i miei interlocutori non lo sapessero, esattamente come me, altrimenti dovrei pensare, ma non lo voglio, conoscendo la loro serietà e la correttezza, che invece qualcuno lo sapesse, ma se lo fosse tenuto per sé".



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