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domenica 26 maggio 2019

Attualità martedì 15 novembre 2016 ore 12:10

Come far riportare i conti in bilancio

Approvata dalla Commissione Parlamentare di Bilancio la revisione dei meccanismi di prelievo per i Comuni “virtuosi” come San Vincenzo



SAN VINCENZO — “Fa piacere constatare che dalla Commissione Parlamentare sia scaturito l’impegno formale del Governo ad assumere iniziative finalizzate ad una revisione del meccanismo di prelievo del fondo di solidarietà, che possa, così, consentire la sostenibilità finanziaria di bilancio”. Queste le parole dell’assessora al Bilancio Serena Malfatti a conclusione di un percorso che ha visto l’interessamento dell’ANCI, per conto dei 29 comuni toscani direttamenti interessati, con la richiesta di revisione del fondo di solidarietà comunale, che è stata esaminata poi dall’apposita Commissione Parlamentare di Bilancio nel settembre scorso. “È stata una battaglia portata avanti in prima persona dal sindaco", ha proseguito l’assessora che si è recata a Montecitorio, insieme ad altri sindaci, per confrontarsi direttamente con il referente della Commissione Parlamentare di Bilancio.

"Oltre 4 milioni di euro - ha spiegato l'assessore a- vengono, infatti, prelevati ogni anno dalle entrate Imu del Comune di San Vincenzo per defluire nelle casse statali ed essere poi distribuiti a favore dei comuni cosiddetti “più poveri” dal punto di vista fiscale. Il concetto di povero non va però associato, come si potrebbe pensare, a Comuni piccoli e senza risorse, poiché tra gli Enti “poveri” sono annoverati anche Comuni come Firenze che da solo assorbe oltre 60 milioni di euro. La contribuzione dei 29 comuni toscani virtuosi è molto pronunciata, tanto da presentare un Fondo 2016 negativo di importo sproporzionato, come avvenuto per il nostro Comune".

Seppure l'Amministrazione sanvincenzina tragga la parte più ampia delle entrate dall’imposizione immobiliare, per l'assessora al Bilancio questo non identifica necessariamente San Vincenzo come Ente "ricco” o come Comune che possa contare su potenziali non utilizzati di entrata. Una situazione che, mantenendo tasse e tariffe invariate, si traduce in difficoltà nella redazione in pareggio del prossimo bilancio di previsione.



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