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Attualità venerdì 30 ottobre 2015 ore 16:23

"Sforzo imponente per investimenti e futuro"

​Francesco Gazzetti e Gianni Anselmi, consiglieri regionali Pd eletti nella circoscrizione livornese commentano le mosse della Regione



PIOMBINO — I consiglieri regionali eletti nella provincia di Livorno intervengono nel dibattito sulle prospettive dell'area: “La pervasività delle crisi che hanno colpito in questi anni la base produttiva a più elevata intensità di lavoro della costa toscana ha chiamato la politica a nuove rilevanti responsabilità. 

A Piombino e Livorno, con i relativi accordi interistituzionali, si è messo in campo un poderoso complesso di investimenti in infrastrutture, bonifiche e nuove aree produttive che doteranno il sistema costiero - una volta colmati i divari di lungo periodo relativi ai collegamenti viari e ferroviari - di fondamentali competitivi di prim'ordine. Questo sforzo imponente, che ha visto la Regione Toscana in prima linea insieme al Governo Italiano e che include supporti all'innovazione del sito della piccola e media impresa, è volto alla mobilitazione di ingenti investimenti privati nella manifattura, nella logistica, nel riorientamento strutturale e selettivo dell'apparato produttivo costiero. 

La strutturalitá e le ambizioni di questo processo di ristrutturazione dell'hardware (e dei correlati servizi) del nostro territorio necessitano di una profondità temporale non breve poiché proporzionata all'altezza della sfida, che non sta in una teoria di risposte effimere bensì nella creazione di condizioni di fondo per una occupazione ampia, stabile, qualificata e duratura

Ha dunque senso riflettere, come stiamo facendo in questi giorni insieme al sindacato e al sistema delle imprese, sulla funzione di tenuta degli strumenti di protezione sociale messi in campo, con particolare riferimento alle situazioni - rilevanti nell'area livornese - nelle quali questi risultano prossimi alla scadenza. La questione che abbiamo di fronte è come permettere alle nostre comunità di arrivare in piedi all'appuntamento con il futuro. 

Come consiglieri eletti in questo territorio e componenti della maggioranza di governo non vogliamo sottrarci dal fornire un contributo corrispondente al nostro mandato. Dunque riconfermiamo l'impegno della Regione ad integrare i contratti di solidarietà per le domande pervenute al 5 agosto; ricordiamo che il bando attivo per la formazione dei lavoratori provenienti dalle aziende in crisi prevede 600.000 euro (su 1,8 milioni totali) riservati a Livorno, Piombino e Carrara; sosteniamo la richiesta di Enrico Rossi al ministro del Lavoro di valutare una estensione temporale dei sistemi di ammortizzazione sociale che traguardi il dispiegarsi certo dei progetti di reindustrializzazione e riconversione. 

Accanto alle tradizionali politiche passive pensiamo tuttavia che la Toscana, e dentro questa la Toscana costiera, possa proporsi come laboratorio avanzato di attuazione delle politiche attive del lavoro di nuova generazione da affiancarsi a quelle da anni in campo. Tra queste appare necessaria una forte accentuazione sulla formazione e il riorientamento professionale progettati in coerenza con i processi di riconversione, nonché sulla messa in campo di progetti di pubblica utilità per i lavoratori che non potranno più usufruire di CIG o mobilità, e di quelli che non beneficiano di protezione sociale. 

La riforma costituzionale in itinere di consentirà alle Regioni con i conti in ordine particolari livelli di autonomia concertati con il Governo; noi pensiamo che il tema del Welfare to Work, della futura Agenzia Regionale dei servizi all'impiego, di come si sostiene il reddito delle persone in ammortizzazione sociale non tenendole inattive ma rendendole utili e preparandole al futuro immaginato per la loro terra debba esattamente essere uno dei temi su cui puntare. 

La Toscana può proporsi come terra di avanguardia per le politiche di solidarietà attiva e di investimento nel nostro capitale umano e professionale. La decisione della Regione di stanziare 1,5 milioni di euro destinandoli alla formazione dei lavoratori espulsi dai processi produttivi nelle aree di Piombino, Livorno e Massa Carrara va esattamente in questa direzione: tutelare socialmente preparando un allineamento fra domanda e offerta di lavoro, combattere il disagio e coinvolgere le persone in un progetto di futuro per sé e per gli altri.”



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