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Attualità mercoledì 13 maggio 2015 ore 17:51

​Sol Piombino, chiesta al ministro la proroga Cigs

Lunedì 18 un incontro in Regione per chiarire la situazione degli otto lavoratori dello stabilimento che rischiano di non accedere alla cassa



PIOMBINO — Una soluzione alla vicenda dello stabilimento del gruppo Sol di Piombino, fornitore di gas per le acciaierie, in difficoltà a causa della chiusura dell'alto forno e dell'area a caldo della Lucchini. A sollecitarla, con una lettera partita oggi e indirizzata al ministro del Lavoro, è l'assessore alle attività produttive credito e lavoro della Regione Toscana.

Per affrontare il problema, nel frattempo, l'assessore ha già convocato per lunedì 18 maggio, alle ore 15, nella sede dell'assessorato in via Pico della Mirandola a Firenze, le istituzioni, le organizzazioni sindacali, Confindustria e i vertici del gruppo Sol.

Nella lettera al ministro si riassume la vicenda, sottolineando che lo stabilimento Sol ha visto una drastica riduzione dei volumi, fino ad una sostanziale fermata dell'attività produttiva. In virtù di questa situazione ha chiesto e ottenuto la Cassa integrazione straordinaria, concessa inizialmente per un anno. Il problema sta, oggi, nella possibilità di accedere ad una proroga, apparentemente negata da una serie di norme ministeriali.

Il Ministero – si legge nella lettera - ha disposto con una circolare che non sarebbero state prese in considerazione le richieste di proroga della Cigs per cessazione relative all'annualità 2015, mentre con una successiva circolare ha parzialmente riaperto a questa possibilità, tuttavia riservandola a quelle sole aziende che avessero già stipulato accordi della durata di 24 mesi in sede ministeriale.

Quest'ultimo orientamento ministeriale introduce – si afferma nella lettera della Regione - "una palese disparità nell'accesso alla proroga del II anno della Cigs per cessazione di attività, essendo stata di fatto negata alla Società Sol – e ad altre, analoghe, fattispecie aziendali - la concreta possibilità di formalizzare l'accordo presso il Ministero del Lavoro".

La Regione invita il ministero a riconsiderare un "orientamento che sta determinando grande incertezza e disagio alla Società e ai lavoratori, tanto più che la proroga dell'ammortizzatore consentirebbe di verificare pienamente le future progettualità di Cevital e le sinergie che nel breve periodo potrebbero ricrearsi tra quest'ultimo soggetto e la Sol, in coerenza con quanto stabilito dall'Accordo di Programma per gli obbiettivi di massima salvaguardia delle unità produttive e dei livelli occupazionali del polo siderurgico piombinese."



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