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venerdì 24 maggio 2019

Politica mercoledì 11 maggio 2016 ore 18:23

Una controproposta per salvare le quote Asa

Giuliano Parodi

In assemblea il sindaco Parodi ha presentato una proposta per mantenere la maggioranza in mano pubblica e far fare a Iren i suoi investimenti



SUVERETO — L’assemblea dei soci di Asa spa pubblici e privati che si è tenuta il 10 maggio a Livorno ha visto oltre all’approvazione del bilancio con degli utili che saranno accantonati da Asa e quindi non ci saranno dividendi tra i soci, il rinvio al 26 maggio la definizione e nomina del nuovo Consiglio di gestione e sorveglianza, organi scaduti con l’approvazione del bilancio stesso.

In occasione dell’assemblea è stato possibile approfondire la proposta avanzata nei giorni scorsi dal partner industriale di Asa, Iren, di aumento di capitale con conseguente aumento delle quote in seno alla società fino a portarlo in maggioranza.

Il rappresentante di Iren ha chiarito molti nodi sulla loro proposta e l’assemblea dei sindaci presenti ha dato mandato al presidente di Asa uscente, Fabio Del Nista, di formalizzare ad Iren una controproposta partorita dal sindaco di Suvereto Giuliano Parodi ed avallata da Rosignano, Cecina, Collesalvetti ed altri che non si son espressi direttamente ma che non hanno sollevato criticità a riguardo.

La controproposta uscita dall’assemblea al vaglio di Iren vede la richiesta di fare l’aumento di capitale necessario e sufficiente per partecipare alla gara gas e assestare il socio privato non oltre il 49%. “Con questo scenario noi avremmo una società con liquidità necessaria a fare importanti investimenti sul territorio e il controllo saldamente in mano pubblica, che rimarrebbe al 51%. Nell’attesa che IREN sciolga questo nodo e decida o meno questa proposta - conclude il sindaco Parodi - come Enti locali dobbiamo mettere in campo tutte le strategie e soluzioni che ci consentano nel rispetto degli investimenti nel servizio idrico mantenere la governance pubblica della società in virtù delle indicazioni da non sottovalutare uscite dalle urne referendarie 5 anni fa.

Ormai le carte sono scoperte, Iren, che in questi giorni ha cambiato il presidente, ha aggiornato l’assemblea che se non si dovesse procedere con l’aumento di capitale si vedrebbe costretta a dismettere le sue quote all’interno della società Asa che, senza prospettive industriali di crescita non è più appetibile, e il compratore più probabile potrebbe essere la multiutily ACEA”.



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