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Attualità venerdì 09 settembre 2016 ore 15:08

Demolizioni navali, la nuova vita di Piombino

Firmato l'atto di concessione alla Piombino industrie marittime delle nuove aree portuali. Al via i lavori per il polo nazionale per la nautica



FIRENZE — L'atto sottoscritto consente alla Pim, Piombino Industrie Marittime, di insediarsi nel porto e iniziare la costruzione di capannoni e strutture, avviando investimenti quantificabili in circa 14 milioni di euro, con prospettive occupazionali, a regime, per circa 200 lavoratori.

L'obiettivo della Piombino Industrie Marittime, composta dal cantiere genovese San Giorgio del Porto e dalla livornese Fratelli Neri, è quello di iniziare a realizzare le infrastrutture nei primi mesi del 2017 e avviare le attività nella seconda metà del prossimo anno.

Le aree (che verranno concesse a Pim per un periodo di 40 anni) oggetto della concessione hanno una superficie totale di 103.295 metri quadrati, di cui 80.922 già realizzati e altri 22.373 di prossima realizzazione, che dovrebbero essere terminati entro 12 mesi.

La nuova infrastruttura partirà con l'attività garantita dall'accordo con il Ministero della difesa e la Marina militare per lo smantellamento di navi militari previsto dall'accordo di programma per l'area di crisi industriale complessa, ma proseguirà nei contatti con il mercato armatoriale privato per assicurarsi altre commesse.

"Quello che Pim realizzerà a Piombino sarà l'unico polo portuale del Mediterraneo per demolizioni, manutenzioni e refitting navali conforme alle normative europee. Quella di oggi è una firma storica per la Val di Cornia e la Toscana perchè, grazie ad un massiccio intervento finanziario della Regione sul porto per oltre 110 milioni di euro, siamo stati in grado di dare un futuro a quest'area e una accelerazione alla portualità toscana, per un'opera di stabilità produttiva e occupazionale che si completerà a fine anno con l'arrivo di General electric e della sua piattaforma di assemblaggio e logistica industriale. E' la mano pubblica che ha creato una infrastruttura di livello europeo, con fondali di 20 metri e attrattiva per gli imprenditori privati e quindi in grado di generare nuova occupazione".

Ogni anno in tutto il mondo sono circa 1.000 le imbarcazioni di medie dimensioni che vengono avviate alla demolizione. Troppe sono smantellate nei Paesi del sud est asiatico con la pericolosa e altamente inquinante tecnica dello "spiaggiamento", mentre il regolamento UE 1257/2013 impone agli Stati membri di utilizzare impianti di riciclaggio e demolizione che usano metodi e procedure sicuri e ambientalmente compatibili. Come Piombino.

La firma è quella che hanno posto a Firenze, presso la presidenza della Regione, sull'atto di concessione alla Piombino industrie marittime delle nuove aree portuali, il commissario straordinario dell'Autorità portuale di Piombino, Luciano Guerrieri e il presidente di Pim, Piero Neri, alla presenza del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che è anche coordinatore degli accordi di programma per l'area di crisi complessa di Piombino e commissario per i lavori di ammodernamento del porto.

Alla firma erano presenti anche l'amministratore delegato di Piombino industrie marittime, Ferdinando Garrè e il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani, il consigliere regionale Gianni Anselmi e il rappresentante di Logistica Toscana, Giovanni Bonadio.

Servizio di Serena Margheri


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