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martedì 16 luglio 2019

Cronaca giovedì 28 febbraio 2019 ore 13:50

Porto commissariato, la versione della Grimaldi

foto Grimaldi.it

In merito all'inchiesta sulle concessioni di alcune banchine del porto di Livorno, il gruppo precisa: "Mai usufruito di trattamenti prefenziali"



LIVORNO — Il gruppo Grimaldi interviene con una nota in merito all'inchiesta della procura livornese sulle concessioni temporanee a sua favore di alcune banchine del porto. L'indagine ha portato all'interdizione per un anno dai pubblici uffici del presidente e del segretario generale dell'ente che gestisce l'infrastruttura, l'Autorità di sistema del Tirreno Settentrionale, e al commisariamento del porto (vedi qui sotto gli articoli collegati).

Dopo aver espresso "la più totale fiducia nella giustizia italiana, con la sicurezza che verrà accertata la completa estraneità del gruppo da eventuali dinamiche non regolari nell'assegnazione degli spazi all'interno del porto di Livorno", il gruppo Grimaldi di essere presente nel porto labronico da oltre 50 anni", durante i quali l’importanza strategica dello scalo  toscano all’interno del suo network "è aumentata progressivamente con un conseguente sempre maggiore impegno di risorse in termini di investimenti e servizi offerti".

"L’impatto positivo sul porto e, più in generale, sul territorio livornese in termini di lavoro e occupazione creata è stato rilevante - si legge nalla nota della Grimaldi - Durante questi anni, il Gruppo non ha mai usufruito, come erroneamente riportato da alcune testate, di trattamenti preferenziali da nessuno dei suoi interlocutori all’interno dello scalo. Al contrario, si è trovato sistematicamente a dover operare in aree con spazi inferiori, in termini di metri quadrati, rispetto a quelle concesse a tutti i suoi concorrenti".

"Il problema dell’inadeguatezza degli spazi riservati, rispetto alla mole di carico movimentata, ha comportato la necessità dell’utilizzo di banchine temporanee in attesa di ottenere concessioni di medio-lungo termine - prosegue la nota della Grimaldi - Questi spazi concessi temporaneamente ai terminalisti affidatari, è bene sottolineare, sono più onerosi per la compagnia utilizzatrice rispetto a quelli concessi per periodi più lunghi con un conseguente maggiore introito per l’erario. Nel prendere le distanze da tutte le imprecisioni riportate da alcune testate il Gruppo rinnova la sua piena fiducia nella Giustizia".



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