QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PIOMBINO
Oggi 15° 
Domani 16° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdicornia, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdicornia
martedì 21 novembre 2017

Lavoro giovedì 09 novembre 2017 ore 09:27

Una pagina bianca per il futuro di Piombino

Per Uglm e Ugl Terziario è possibile, ma serve la consapevolezza dei tempi che sono cambiati considerato le vertenze Aferpi e Unicoop Tirreno

PIOMBINO — "Questo territorio sembra, oramai, riservare scenari inimmaginabili fino a qualche anno fa", così Uglm e Ugl terziario hanno scattato una fotografia della Piombino di oggi che risulta molto diversa soprattutto dal punto di vista dell'occupazione. 

"Un tempo quando si cercava un lavoro sicuro da arrivare alla pensione si sentiva dire alla livornese 'o entri alle acciaierie o alla 'oppe'... oggi lo scenario è totalmente cambiato con Aferpi e Unicoop Tirreno in una situazione a dir poco critica per i lavoratori. - hanno commentato - Senza poi mai dimenticare l'indotto diretto e non i cui numeri negli anni sono scesi vertiginosamente. Ma se questa è una realtà innegabile occorrono soluzioni concrete. Non ci appassionano le fazioni pro e/o contro un imprenditore o le proclamazioni di vittoria, - hanno ribadito - occorre molta cautela nel dare giudizi perché la vertenza Aferpi è ancora lontana dalla parola fine, come altrettanto ci appare quella di Unicoop Tirreno". 

Per Uglm e Ugl terziario serve una pagina bianca per questo territorio dove poter ricominciare a scrivere un futuro per la città. "Si può avere solo facendo valere il fatto che siamo un Sin e un'area di crisi complessa. - hanno ribadito - Ci crediamo talmente che ci siamo espressi in questa direzione anche in uno degli ultimi incontri al Mise. Quindi andremo avanti in questo senso cercando di approfondire quali e quanti finanziamenti sono stati stanziati anche dall'Unione europea".

Fondamentale in questo momento, come sottolinea l'organizzazione sindacale, risulterebbero le autorizzazioni per la messa in sicurezza degli impianti potenzialmente pericolosi per i lavori e i cittadini; problematiche che ha più volte sollevato Legambiente (leggi l'articolo correlato). La liberazione delle aree inutilizzate e inutilizzabili potrebbero essere un impulso per avviare un percorso di diversificazione più volte ritenuta una via d'uscita da questa crisi.

Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Attualità

Cultura