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domenica 15 dicembre 2019

Cronaca venerdì 16 ottobre 2015 ore 16:58

Blitz della Finanza, chiuse finte società sportive

Le fiamme gialle hanno scoperto e fatto chiudere finte società dilettantistiche e denunciato due persone per appropriazione indebita aggravata



PIOMBINO — Una serie di interventi degli uomini della Guardia di Finanza ha portato alla chiusura di tre società sportive, una palestra, un centro benessere e un laboratorio di chinesiologia, che si operavano da società dilettantistiche al fine di evadere le tasse in tutta la Val di Cornia. L'operazione ha portato alla denuncia di due persone per mancato versamento delle imposte ed appropriazione indebita aggravata.

I militari guidati dal capitano Teresa Marchesano hanno così recuperato una base imponibile di circa 2 milioni di euro. I finanzieri di Piombino, a seguito di un'accurata indagine, hanno scoperto che le tre società, che operavano formalmente nel settore dello sport dilettantistico senza fini di lucro con l'obiettivo di evitare il pagamento delle imposte ed usufruire di regimi di tassazione agevolata (versando al Fisco poche centinaia di euro di tasse a fronte di ingenti introiti) erano in realtà vere e proprie attività commerciali.

Dalle indagini è emerso, tra l'altro, che i clienti risultavano tesserati ad enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, senza che ne fossero consapevoli, e in quanto i clienti credevano di pagare una tessera di iscrizione associativa alla palestra mentre in realtà si associavano al Coni. Utilizzando questo sistema si poteva beneficiare delle particolari agevolazioni fiscali previste dalla legge per il settore.

I finanzieri hanno provveduto così a riqualificare le attività alla stregua di imprese commerciali a tutti gli effetti, ricostruendo il volume d'affari che sarebbe dovuto essere tassato secondo legge, rilevando e segnalando all'Agenzia delle Entrate maggiori ricavi per circa 2 milioni di euro, con un'evasione di Iva per circa 286 mila, e ritenute non versate per circa 190 mila euro.

L'attività svolta ha portato, come detto, anche alla denuncia di 2 persone nella loro qualità di rappresentanti legali.



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