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mercoledì 27 luglio 2016

Attualità mercoledì 24 febbraio 2016 ore 09:37

Agricoltura, slancio per il made in Val di Cornia

L'incontro dedicato alle politiche agricole ha permesso di fare il punto e individuare le necessità delle aziende che insistono nel territorio

CAMPIGLIA MARITTIMA — Il sindaco di Campiglia Marittima Rossana Soffritti con l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi, il consigliere regionale Gianni Anselmi, l’amministratore delegato del Gruppo Petti, Pasquale Petti, il direttore di Asport (produttori ortofrutticoli) Pietro Terzuoli e vari rappresentanti del mondo agricolo si sono riuniti a Venturina per fare il punto della situazione in fatto di agricoltura.

Oggetto dell’incontro la conferma della volontà dell’azienda Petti di trasformazione del pomodoro di Venturina Terme, che oggi ha un’ottantina di dipendenti fissi e fino a 320 stagionali, di ampliarsi per soddisfare una clientela nazionale e internazionale interessata al prodotto di alta qualità a marchio Petti, sul quale l’azienda ha concentrato numerosi sforzi e investimenti in ricerca e innovazione. In tal senso come ha affermato Pasquale Petti, continuano l’impegno e la ricerca per co-finanziamenti per la delocalizzazione dello stabilimento di via Cerrini nel Pip di Campo alla Croce.

Oggi l’azienda è quindi in pieno percorso per incrementare la quantità di pomodoro toscano fresco lavorato, e l’incontro con la Regione ha avuto lo scopo di presentare all’assessore Remaschi e al consigliere Anselmi nell’ambito del loro ruolo istituzionale, la realtà di filiera. Da parte dell’Amministrazione comunale la disponibilità di aree destinate ad ospitare gli impianti produttivi facendo il possibile per agevolare con i propri strumenti e per le proprie competenze lo sviluppo di un’attività importante e di qualità qual è la filiera del pomodoro.

L’incontro si è poi spostato nella sala convegni del centro aziendale di Terre dell’Etruria a Venturina Terme dove si è parlato di finanziamenti pubblici legati al piano di sviluppo rurale. Durante l’incontro è stato dato spazio alle scelte avviate per favorire il ricambio generazionale e le azioni verso lo sviluppo, la ricerca e l’innovazione. Le reti di impresa, come spiegato dal sindaco di Campiglia, possono essere uno slancio per la tradizione agricola locale che, pur conservando la propria individualità, le aziende possono trovare nuovi sbocchi proprio attraverso la rete e la cooperazione.

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