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Attualità domenica 23 agosto 2020 ore 08:00

Cave e futuro, illustrato il piano di azione

Un momento dell’incontro

L’intenzione è quella di siglare un accordo tra Comune, Regione e Cave di Campiglia per dare una data alla chiusura delle cave e programmare il futuro



CAMPIGLIA MARITTIMA — Venerdì sera si è tenuto il primo incontro pubblico organizzato dall’Amministrazione comunale per fare il punto rispetto al Piano Regionale Cave approvato dal Consiglio regionale nel luglio 2020 e per riepilogare il lavoro fatto dall’Amministrazione Comunale dall’inizio di questo anno sino ad oggi per dare seguito all’indirizzo del programma elettorale poi ribadito dall’ordine del giorno votato all’unanimità, che impegnava a costruire un percorso capace di programmare le prospettive una volta concluse le attività estrattive presenti sul nostro territorio.

“Nonostante la difficile situazione sanitaria del nostro Paese, i difficili mesi di blocco che abbiamo attraversato, non abbiamo voluto tralasciare uno dei temi più complessi, ma allo stesso tempo più importanti per il nostro territorio”, ha commentato la sindaca Ticciati. È su questa linea che, nonostante il mese di agosto, l’Amministrazione Comunale ha programmato incontri sul percorso da mesi iniziato in condivisione con la Regione Toscana, le aziende private, le forze politiche, sindacali, economiche, le associazioni, per raccontare il progetto su cui ha deciso di impegnarsi.

Il lavoro sino ad oggi si è concentrato principalmente sul Monte Calvi dove coesistono il Parco Archeominerario e le attività di cava. La proposta che è emersa è rappresentata da un accordo a tre tra Comune, Regione e Cave di Campiglia che stabilisce gli impegni e le azioni reciproche che condividono l’obiettivo di fondo: creare un percorso che consenta all’indomani della chiusura delle cave di completare il Parco Archeominerario di San Silvestro, progettando e programmando una nuova vita economica, sociale, culturale e turistica per quelle aree.

“Un progetto molto ambizioso, complesso che richiederà anni di lavoro, lo sappiamo, ma che abbiamo l’obiettivo di far partire da subito, convinti che per affrontare temi così articolati non si possa che proporre soluzioni di ampio respiro. - ha spiegato la sindaca - Del resto poi possiamo imparare da Francovich, sapendo che se oggi la Rocca di San Silvestro rappresenta la principale attrazione del nostro Comune e non solo, lo dobbiamo a lui che ha intuito in maniera visionaria, partendo da niente, quale era il potenziale da sviluppare”.

L’accordo prevede l’applicazione del Piano Regionale Cave, ma allo stesso tempo certifica rinunce e cessioni da parte dell’azienda che si impegna a condividere con Comune e Regione una data definitiva di chiusura delle cave e programma da oggi un percorso di riconversione economica, occupazionale, culturale e turistica, investendo nel recupero dei beni storico-minerari ancora sconosciuti ai più, ma anche in nuove forme di turismo sportivo che ben si sposano con le nostre realtà.

“Un passaggio storico che segna un punto fermo importante per lo sviluppo di questo territorio. - ha affermato la sindaca - Certamente un punto di partenza, non di arrivo, che interroga seriamente anche sul modello proposto dalla società Parchi e sull’interpretazione dello stesso da parte della nuova Amministrazione, quale tassello fondamentale per la messa a sistema e promozione del prezioso e diffuso patrimonio archeologico-culturale della Val di Cornia”.



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