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mercoledì 16 ottobre 2019

Politica sabato 07 settembre 2019 ore 10:43

Rimateria, “dalla sindaca un quadro irrealistico”

Il Gruppo 2019 smonta punto per punto l’intervento della sindaca Ticciati sulla discarica Rimateria, questione cave compresa



CAMPIGLIA MARITTIMA — “Come non essere d’accordo con Ticciati quando esorta alla serietà, responsabilità e approfondimento nel trattare il tema RiMateria. Strano che, con queste premesse, il sindaco si abbandoni ad un quadro completamente irrealistico della vicenda della discarica e delle prospettive”, parole del Gruppo 2019 che ha risposto alla posizione assunta dalla sindaca Alberta Ticciati in merito alla questione discarica.

“Quando mai il piano industriale di RiMateria sarebbe stato votato dai Consigli Comunali? Per mesi le minoranze hanno cercato di prendere visione del piano industriale che mai è stato rivelato, figurarsi votato. - ha proseguito il Gruppo 2019 in una nota - L’unico indirizzo dato dai Consigli Comunali rimane la delibera di riorganizzazione dell’Asiu da cui si generò RiMateria. Lì stavano scritte tutte le belle favole oggi riproposte pari pari da Ticciati: economia circolare, bonifiche, recupero di rifiuti. Peccato che nulla di questo sia stato realizzato e, chissà con quale mandato, RiMateria sia diventato invece lo strumento per importare rifiuti speciali da ogni angolo d’Italia, scopriamo oggi a prezzi scontati per Unirecuperi”.

E la riduzione dell’impiego di materiali vergini di cava? Una frottola secondo il gruppo di opposizione. “Ticciati dimentica che proprio il Comune di Campiglia e la maggioranza di cui ha fatto parte ha cancellato dalla delibera di costituzione di RiMateria, la parte della riduzione delle escavazioni delle colline rimasta solo nel testo approvato da Piombino (il cui territorio comunale non ha cave)”.

E ancora: “Come ritiene che si rilanci la Tap, il sindaco? Dopo vent’anni buoni in cui la piattaforma ha prodotto solo debiti, anche e soprattutto per scelte politiche delle amministrazioni del Pd, ora, con l’altoforno chiuso da cinque anni e mezzo, arriva il rilancio. Come? Boh! Serietà, responsabilità e approfondimento, ma anche tanta vaghezza e fantasia”.

A proposito di bonifiche, “si citano perché va di moda ma ci si guarda bene dall’esortare o guidare un’azione politica corale per ottenere dal Governo l’impegno all’avvio della bonifica del Sin, l’unico modo per salvare azienda e salute”.

“Si parla di tutela del lavoro ma non si riesce a capire che la necessità di questo territorio è ricostruire un’identità produttiva ed economica dopo l’epocale chiusura del ciclo integrale siderurgico che può invece essere compromessa da attività come la creazione del più grande polo nazionale per rifiuti speciali italiano. L’unica cosa chiara nell’intempestiva uscita di Ticciati  - hanno concluso - è che il Comune di Campiglia non si opporrà al raddoppio della discarica ponendosi in perfetta continuità con Soffritti, Bandini e Giuliani. Di serietà, responsabilità, approfondimento, ci sarebbe un gran bisogno e servirebbe anche conoscenza e verità, tanto per cambiare”.



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