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domenica 18 agosto 2019

Politica martedì 03 novembre 2015 ore 10:40

I dubbi sull'ospedale unico

Il Consigliere civico Piani: "ai Comuni richieste di accessi agli atti per far luce sul verbale e sulla copia della delibera della conferenza zonale"



CECINA — Mercoledì sera, 4 novembre, all'Auditorium di Via Verdi a Cecina all'incontro dei Consiglieri comunali 'non Pd' della bassa Val di Cecina con i comitati e le associazioni sul tema della sanità, saranno "numerose le adesioni anche dalla Val di Cornia con diversi sindaci oltre all'instancabile Don Reno". A dirlo in una nota stampa è il Consigliere civico di Riparbella e dell'Unione dei Colli Marittimi Pisani Alessandro Lucibello Piani.

"Presso i protocolli dei Comuni di Cecina, Riparbella, Castellina, Rosignano e Montescudaio - scrive Piani - sono già arrivate le richieste di accessi agli atti per far luce sul verbale e sulla copia della delibera della conferenza zonale, firmata da Lippi a nome di tutti i sindaci e approvata poi dalla assembla della Società della salute di marzo, riconfermata da una riunione dei sindaci, convocata da Lippi il 22 ottobre scorso. Un sindaco aveva dichiarato di non aver mai approvato tale atto". 

"Un tema importante come l'ospedale e la sanità non può essere affrontato con metodi superficiali e vaghi - prosegue il consigliere - e si vuol sapere chi prende le decisioni, come le prende ed in base a quali elementi visto che son trascorsi ben 6 mesi dalla data ad oggi sconosciuta della prima approvazione del documento senza che la decisione sia stata formalizzata ai Consigli comunali".

"La prima domanda concreta sul contenuto del documento approvato dai sindaci chiede all'Asl di precedere nello studio di fattibilità di un solo progetto: l’ospedale unico di Cecina con Piombino - prosegue il Consigliere - Per quale motivo si è data precisa indicazione di una sola ipotesi?"
E ancora: "perché non si è chiesto di valutare anche altre soluzioni oltre a Piombino, come ad esempio Livorno o Pisa, peraltro molto più famigliari al territorio della Val di Cecina?" 

"Prevedere una sola ipotesi lascia intendere che si è già deciso per quell’unica soluzione e non si vuole alcun reale dibattito nell’iter di approvazione escludendo a priori ogni alternativa - scrive Piani - Nel frattempo arrivano notizie incoraggianti dal comitato promotore del referendum abrogativo della legge regionale sulla sanità: superate abbondantemente le firme necessarie e a Firenze, già mercoledì mattina, in anticipo di ben due mesi sulla scadenza, saranno depositate le firme perché la competente commissione le verifichi e si possa poi procedere alla campagna referendaria in difesa della sanità pubblica dando voce ai cittadini",



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