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lunedì 27 gennaio 2020

Attualità sabato 23 novembre 2019 ore 14:35

​Toscana Tunnel, parla l'ideatore del progetto

Riccardo Cacelli

Riccardo Cacelli commenta i dati del sondaggio e spiega come sta andando avanti lo studio di fattibilità di un tunnel fra la Val di Cornia e l'Elba



LONDRA — Mercoledì scorso QUInews Elba e QUInews Val di Cornia hanno lanciato un sondaggio on line per conosce quante persone siano favorevoli o contrari all'idea di un tunnel sotto il livello del mare che colleghi la Val di Cornia e la costa toscana all'isola d'Elba. In due giorni hanno partecipato al sondaggio 1.682 persone, il 57,49 per cento si è detto favorevole al tunnel mentre e il 39,77 per cento contrario. Abbiamo chiesto a Riccardo Cacelli della Cacelli Group, patron dell'idea e del progetto di fattibilità, un commento sul nostro sondaggio.

Cosa ne pensa del sondaggio lanciato su Toscana Tunnel?

"Sono rimasto favorevolmente colpito dal fatto che abbiate lanciato questo sondaggio. Per noi che stiamo lavorando a questa idea è molto importante. Al di là dei risultati in sé, quello che è per noi molto interessante è quel 39 per cento ed i commenti negativi, espressi anche sui social, che ci permettono di studiare le criticità ma anche di fare chiarezza".

Molte persone chiedono i costi di un eventuale tunnel fra la Val di Cornia e l'Elba, avete già un'idea?

"Si, un'opera di questo tipo attualmente prevede costi dai 40mila ai 60mila euro al metro lineare. Il costo complessivo poi dipende dalla effettiva lunghezza e potrebbe aggirarsi fra i 600 e gli 800 milioni di euro".

Una delle principali critiche all'idea di un tunnel sotterraneo fra il continente e l'Elba è quello della perdita dell'insularità...

"Assolutamente non è così. Se si trattasse di un ponte l'insularità si perderebbe mentre anche alcuni studi sociologici in altre realtà hanno rilevato che con un tunnel sotterraneo non si perde assolutamente la caratteristica di insularità".

Un'altra critica, soprattutto da parte degli elbani, è quella che l'isola potrebbe avere un alto impatto con la presenza di molte auto ed un turismo “mordi e fuggi”...

"Questo non è possibile perché noi prevediamo che ci siano delle priorità e dei limiti per accedere all'Elba tramite tunnel in alta stagione, ovviamente dando precedenza ai residenti, a chi ha una casa e a chi avrà la prenotazione per le vacanze. Sarà tutto digitalizzato e anche le auto ed i mezzi saranno avanzati tecnologicamente e dotati di intelligenza artificiale. Qui si guarda al 2030 e non a domani e quindi stiamo facendo degli studi anche sul tipo di veicoli che saranno disponibili a quella data".

Ma c'è anche chi si chiede chi dovrà eventualmente decidere su un'opera di questo tipo...

"La scelta spetta alla politica ma si tratta di un'opera di carattere ad ampio respiro, regionale ma che ha tutte le caratteristiche per diventare un'opera di importanza nazionale. Mi auguro che sia un'opera pubblica che possa essere realizzata da aziende italiane anche perché in Italia ci sono tutte le professionalità in grado di progettarla e realizzarla. A questo proposito vorrei sottolineare che noi siamo una società di consulenze ed il nostro non è un progetto di natura ingegneristica ma uno studio sulla reale fattibilità di un'opera di questo tipo".

Come sta andando avanti quindi il vostro studio di fattibilità?

"Abbiamo creato due comitati e li stiamo organizzando. Per il comitato scientifico siamo in contatto con varie università italiane e proprio sullo studio dell'impatto del tunnel sul turismo dell'Elba e della Costa etrusca uscirà anche una tesi di laurea. Abbiamo due partner che hanno manifestato interesse per il progetto che sono Asa spa e Ivo (Internet veloce ovunque), azienda di telecomunicazioni. Per quanto riguarda il comitato territoriale, che stiamo completando, avremo anche un portavoce. Inoltre stiamo lavorando per far conoscere la nostra idea sia ai parlamentari italiani che a quelli dell'Unione Europea. In ogni caso vi terremo aggiornati sugli sviluppi. Infine vorrei sottolineare che in Italia già da alcuni anni va avanti uno studio per il progetto di un collegamento fra l'isola della Maddalena e Palau".

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata



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