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domenica 15 dicembre 2019

Attualità martedì 30 giugno 2015 ore 15:43

Firmato l'accordo al Mise, fra poco la cessione

Firmato l'accordo di programma per l'attuazione del progetto integrato di messa in sicurezza, riconversione e sviluppo della ex Lucchini



ROMA — Ci siamo, manca ancora poco ma ci siamo. Con la firma avvenuta poche ore fa nelle stanze romane l'accordo di programma è definitivo e propedeutico alla cessione vera e propria della ex Lucchini agli algerini di Cevital prevista per oggi pomeriggio. 

Oltre allo stesso Issad Rebrab, attorno al tavolo per il rilancio dell'area siderurgica di Piombino erano presenti il Sottosegretario del Ministero dell'Ambiente Silvia Velo, il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, i rappresentanti del Comune di Piombino, dell'Autorita' Portuale di Piombino, dell'Agenzia del Demanio e di Invitalia e l'ex commissario straordinario per Piombino Piero Nardi.

Il Gruppo Cevital garantisce la ristrutturazione dell'attività siderurgica con il passaggio della produzione dal ciclo integrato basato sulla cokeria e l'altoforno alla fusione con forno elettrico. Contestualmente, sarà attuata una diversificazione del sito, con l'avvio di una produzione agroindustriale e lo sviluppo di attività logistica legata sia alle attività industriali che alle attività commerciali del Gruppo Cevital.

Il piano integrato dei tre progetti prevede al termine del periodo che vengano mantenute le 2.200 unità occupate, oltre alla forza lavoro delle aziende fornitrici locali. Nel pomeriggio a Livorno è prevista la firma dell'atto conclusivo per il passaggio di proprietà dell'impianto ex Lucchini al Gruppo Cevital che sancisce la fine dell'amministrazione straordinaria attraverso cui il governo ha reso possibile il rilancio del polo siderurgico di Piombino.

"Dopo la ripresa produttiva del sito di Trieste - ha commentato il il Ministro Federica Guidi - diamo ora un futuro al complesso siderurgico di Piombino che rappresenta una parte importante dalla storia industriale del nostro Paese. 

Il caso di Piombino ci rafforza nella convinzione che l'impegno pubblico per la riqualificazione ambientale dell'industria costituisce un forte elemento di rilancio delle aree industriali di crisi e di attrazione di nuovi investimenti, anche nel settore siderurgico".



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