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venerdì 24 maggio 2019

Lavoro mercoledì 13 dicembre 2017 ore 15:45

Acciaieria e indotto muoiono, Usb vuole risposte

I rappresentanti Usb incontrano il sindaco Massimo Giuliani (Foto: Usb Livorno su Facebook)

Usb scende in piazza, protesta alle porte della sede Pd ed entra in municipio chiedendo risposte per i lavoratori Aferpi e le lavoratrici dell'indotto



PIOMBINO — "Il governo e il Partito Democratico hanno ormai dichiarato la morte di Piombino. Pretendiamo risposte immediate", questo si legge nel comunicato diffuso dall'Unione Sindacale di Base durante la protesta messa in atto questa mattina. A smuovere gli esponenti Usb la situazione delle lavoratrici della Serenissima che si occupano del servizio mensa all'interno dello stabilimento Aferpi.

Come per le addette alle pulizie, anche per loro si va delineando la strada del licenziamento dopo il passo indietro del Governo sugli ammortizzatori sociali (leggi gli articoli correlati).

"Mentre Rebrab sta portando avanti il suo piano chiamando i cinesi per verificare cosa è possibile fare con l’area a caldo dello stabilimento, la ditta Serenissima ristorazione ha mandato 17 lettere di licenziamento ad altrettante dipendenti. L’indotto a Piombino è ormai un ricordo. E sono state proprio le piccole ditte a subire, per il momento, i contraccolpi peggiori.
Dall’altra parte i lavoratori Aferpi sono ancora appesi ad un filo. Il rischio di ulteriori tagli al salario o all’occupazione diventa sempre più concreto nel momento in cui non sembrano esserci proposte concrete e serie per salvare l’acciaieria". 

Il dito è puntato contro la politica, le istituzioni e i sindacati confederali. "Abbiamo assistito ad un patetico teatrino e ad un rimpallo di responsabilità tra il segretario del Pd Renzi e il governatore Rossi. La verità - hanno aggiunto - è che sia l’uno che l’altro, con l’assenso dei sindacati confederali, hanno gestito la vertenza Aferpi in maniera assolutamente sbagliata. Prima hanno convinto i lavoratori ad accettare il compratore algerino (con taglio di salario e diritti) per poi a distanza di poco tempo abbandonare questa strada senza pretendere un’alternativa possibile ed un’uscita seria da questa crisi". 

Usb nella nota lo dice a chiare lettere: non verranno accettati altri compromessi. Con questo spirito hanno organizzato una manifestazione simbolica di fronte alla sede del Pd a Piombino e occupando temporaneamente il municipio ottenendo un incontro con il sindaco Massimo Giuliani.

"Vogliamo delle risposte dal partito di governo. Lo stesso governo che continua a non fare nulla per affrontare una crisi senza precedenti per il nostro territorio", hanno concluso. 

Dina Maria Laurenzi
© Riproduzione riservata



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