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martedì 25 settembre 2018

Lavoro giovedì 17 maggio 2018 ore 16:41

Trattativa Aferpi ferma, Rossi chiama i rinforzi

Enrico Rossi

Rossi: "La trattativa va oltre l’accettabile. Intervento pubblico se non ci sarà l’intesa tra Aferpi e Jindal SW. La Regione è pronta"



PIOMBINO — "La Regione e il Ministero dello sviluppo economico hanno fatto davvero di tutto per confezionare un pacchetto in grado di regolare il passaggio di mano dando certezze allo sviluppo dell'azienda, agli investimenti e per tornare a produrre acciaio a Piombino. La trattativa adesso è affare che riguarda le due parti. Ma si sta protraendo oltre l'accettabile con un impatto emotivo forte su un paese intero, sui cittadini sui duemila lavoratori e sugli altrettanti dell'indotto. Per questo siamo davvero a chiedere che la trattativa si chiuda e che l'accordo si faccia. Se così non sarà si dovrà pensare ad un intervento pubblico".

Questa la linea del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi esposta durante il breafing con i giornalisti per dire la sua sulla vicenda della vendita del sito industriale di Piombino oggi Aferpi dagli algerini di Cevital agli indiani di Jindal SW (leggi qui sotto gli articoli correlati).

"La Regione Toscana – ha precisato Rossi in merito al possibile intervento pubblico – è pronta e disposta a fare la sua parte. Chiediamo che altrettanto facciano Ferrovie dello Stato, Rfi, Cassa depositi e prestiti, perché siamo di fronte ad un bene nazionale e c'è domanda per tornare a produrre acciaio. E a Piombino dobbiamo trovare il modo di farlo. Anche assumendocene direttamente le responsabilità".

E, dopo aver ringraziato "sentitamente e di cuore" il ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda "per l'impegno puntuale, straordinario, costante e appassionato che ha messo nella vicenda di Piombino", il presidente Rossi ha tenuto a puntualizzare e chiarire il suo pensiero per non lasciare dubbi di sorta.

"Nel caso in cui la trattativa in corso non vada in porto – ha detto – sono perché ci sia un intervento pubblico. La Regione è pronta e chiedo che lo sia anche il Governo, insieme a Cassa depositi e prestiti e a RFI. Questa ipotesi non la prendete come una battuta perché è un'ipotesi che ha un fondamento nel caso in cui la soluzione prospettata non dovesse andare in porto e in quel caso per quello lavoreremo".

ENRICO ROSSI SU SITUAZIONE AFERPI - dichiarazione


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