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martedì 25 giugno 2019

Attualità giovedì 23 maggio 2019 ore 16:47

Nuovo treno rotaie Aferpi, firmato l'accordo

Firmato l'Accordo tra Regione e Comune per la variante al Regolamento urbanistico, aprendo la strada all'investimento Aferpi per il nuovo treno rotaie



PIOMBINO — A due mesi e mezzo dalla richiesta di Aferpi, presidente della Regione Toscana e sindaco di Piombino hanno firmato l'Accordo di programma regionale per consentire al Gruppo Jindal di procedere agli investimenti per il nuovo treno rotaie.

Regione Toscana e Comune di Piombino hanno sottoscritto nella sede comunale l'Accordo che dà il via libera a 30 milioni di investimenti per il rilancio del polo siderurgico piombinese da parte della nuova proprietà. La firma di Aferpi arriverà in differita, a causa della differenza di fuso orario (in India è notte) la metteranno domani in forma digitale.

Il presidente della Toscana ha spiegato che la richiesta che Aferpi aveva fatto pervenire il 3 Marzo scorso a Comune e Regione riguardava la richiesta di variante al piano regolatore per la realizzazione di un nuovo impianto di tempra delle rotaie accanto all'attuale treno di laminazione. 

Dopo alcune riunioni preparatorie le due amministrazioni hanno predisposto a tempo di record l'Accordo di programma regionale, oggi firmato, e che dovrà essere ratificato dal nuovo Consiglio comunale piombinese che uscirà dal voto amministrativo di domenica e che, se lo vorrà fare senza che la procedura riparta da capo, avrà trenta giorni di tempo per completarne l'iter. Un percorso che normalmente avrebbe necessitato tra i 6 e gli 8 mesi.

La realizzazione dell'impianto sarà possibile senza ulteriori passaggi burocratici grazie al fatto che l'Accordo comporta di per sé variante al Regolamento urbanistico comunale. E visto che si tratta di variante minore la Vas, la Valutazione ambientale strategica, che avrebbe richiesto altri tempi, si è rivelata non necessaria in quanto è stata sufficiente la verifica di assoggettabilità.

Nell'Accordo, come ha voluto sottolineare anche il sindaco Massimo Giuliani, sono contenuti anche altri impegni che la società dovrà assumere: un tavolo per l'organizzazione di un polo per l'economia circolare e la sostenibilità della filiera siderurgica per il miglior reimpiego degli scarti di produzione dell'acciaio e del loro smaltimento, nel massimo della sostenibilità ambientale; la riconferma dell'impegno da parte di Aferpi a produrre acciaio attraverso forni elettrici; l'istituzione di un tavolo tecnico per la migliore gestione delle aree demaniali in concessione ad Aferpi nell'ottica di restituire al demanio e quindi destinare ad altre attività quelle marginale che non saranno interessate ad insediamenti di tipo industriale; la creazione di un gruppo di coordinamento, aperto alle organizzazioni sindacali, per le attività di demolizione e di smantellamento di edifici, impianti e strutture esistenti attraverso l'impiego di imprese locali e cassintegrati Aferpi.

Firmato l'Accordo il prossimo passaggio sarà il Consiglio comunale. Per la costruzione dell'impianto per la tempra delle rotaie saranno necessari 18 mesi. Per il presidente Rossi questo passaggio rappresenta il primo investimento per tornare a produrre acciaio in questo polo industriale, con il nuovo impianto che impiegherà circa 110 lavoratori di Aferpi.

Per l'attuazione del Piano industriale complessivo ci sarà ancora da attendere qualche tempo. Per il presidente Rossi siamo comunque di fronte ad un imprenditore che, sia pur in maniera non completamente soddisfacente perché vorremmo tempi più rapidi, sta rispettando gli impegni e la tabella di marcia che si è data.

Dina Maria Laurenzi
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