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Attualità mercoledì 26 aprile 2017 ore 08:00

Amianto, al via la sorveglianza per i lavoratori

La sorveglianza sanitaria del Sistema Sanitario Regionale Toscano riguarda i lavoratori che negli anni sono stati esposti



PIOMBINO — Sta per essere archiviato il primo mese del programma di sorveglianza sanitaria messo a punto dalla Regione Toscana per i lavoratori che nella loro vita professionale sono stati esposti all'amianto

Seppur ad oggi il rischio di esposizione occupazionale è minimo e legato a operazioni di bonifica e smaltimento di materiali contenenti amianto, dal 3 aprile i soggetti che nel corso della loro vita professionale sono stati esposti ad amianto in maniera significativa potranno beneficiare di un programma di sorveglianza sanitaria a loro specificatamente rivolto. 

La sorveglianza offerta dal Sistema Sanitario Regionale Toscano attua immediatamente i nuovi LEA approvati quest'anno. La sorveglianza sanitaria sarà realizzata sulla base di specifici piani operativi elaborati dalle Aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie, che sono stati validati da Regione Toscana, nell'ottica di offrire omogeneità e appropriatezza delle prestazioni delle strutture sanitarie interessate dalla sorveglianza (ambulatori medicina del lavoro, radiologie, pneumologie, oncologie).

La sorveglianza sanitaria prevede una iniziale valutazione della pregressa esposizione ad amianto e quindi un'attestazione di ex-esposto che consentirà di usufruire delle prestazioni sanitarie. Sono inclusi nel programma i residenti in Toscana con pregressa esposizione professionale ad amianto certificata; di età compresa tra 30 e 79 anni; - che abbiano cessato l'esposizione a rischio da meno di 30 anni; in pensione o in attività in un'azienda diversa da quella dove sono stati esposti ad amianto.

E' stato stimato che dei circa 30.000 lavoratori toscani che dagli anni '60 sono stati esposti ad amianto, attualmente siano circa 5.600 quelli che potrebbero beneficiare di questo percorso di sorveglianza sanitaria che sarà omogeneo su tutto il territorio regionale. I soggetti potenzialmente interessati hanno ricevuto o riceveranno una lettera dagli ambulatori di Prevenzione, Igiene e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro (PISLL) della propria Asl, su cui sarà riportato il numero di telefono dell'ambulatorio, per concordare direttamente data e ora dell'appuntamento. 



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