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Lavoro domenica 22 novembre 2020 ore 09:10

Restano le incertezze sul futuro della fabbrica

Le acciaierie di Piombino

Dopo l'appello dei sindacati a riavviare il confronto al Mise, Camping Cig e Usb firmano due note distinte per segnalare i problemi



PIOMBINO — "Non è più il tempo di aspettare", lo dice chiaramente il Camping Cig a Piombino rispetto alle sorti dello stabilimento siderurgico oggi Jsw Steel Italy. il 30 Novembre si avvicina e mentre i sindacati hanno chiesto un incontro urgente al Ministero dello Sviluppo economico "parlare di stallo - a detto degli attivisti del coordinamento - è un puro eufemismo". 

"L'ultimo incontro avuto tra sindacati, azienda e Ministero, risale a più di un mese e mezzo fa ormai. - hanno ricordato - Si continua ad attendere un inesistente piano industriale con uno stabilimento che vede attualmente tutti e tre i treni di laminazione fermi. Se la questione non fosse tragica potremmo rivolgerci a chi l'ha visto, per capire dove sia finito il roboante quanto fantomatico piano Carrai. Carrai, vicepresidente di Jws Steel Italy, di cui si è sentito parlare si in questi giorni, ma per altre vicende non proprio rassicuranti. Il 23 o 24 Novembre dovrebbero ripartire i treni TPP e TMP senza che però siano state fatte quelle manutenzioni necessarie e annunciate dopo gli incidenti avvenuti. La sola novità avvenuta riguarda i soldi spesi per il nuovo sistema di timbratura, che dopo una breve sperimentazione, prevederà per i lavoratori una doppia timbratura: una in portineria attraverso i nuovi tornelli e una seconda su postazioni all'ingresso dei reparti".

Tornando al piano industriale, il Camping Cig si domanda "cosa aspettano i sindacati, il Comune, la Regione ad ammettere che Jsw rappresenta una speranza completamente inaffidabile. Che solo l'intervento dello Stato, riprendendosi il controllo pieno dello stabilimento, all'interno di un Piano di Rinascita del Territorio può rappresentare la sola possibilità di risolvere la questione della siderurgia a Piombino. Stanno scappando anche ii dirigenti di Jsw, i direttori Simoni e Grilli, per lo stabilimento siamo già oltre l'ultimo minuto: non è più il tempo delle attese ne delle ennesime narrazioni felici, ma è il tempo della verità e subito delle mobilitazioni".

Dall'Unione sindacale di base arriva un'altra segnalazione. "Stanno vendendo pezzi di stabilimento ad esempio, siluri trasporto ghisa, che vengono portati in India tramite le navi che riforniscono lo stabilimento", hanno detto ricordando di non aver mai creduto dall'inizio alla multinazionale indiana. 

"L'azienda non ha ancora presentato un piano industriale quindi nessun investimento con date e tempi certi, questo è il vero problema. Il Governo e la Regione Toscana sulla vertenza di Piombino che posizione vuole prendere? E soprattutto cosa vuole fare di Piombino? Il sottosegretario allo Sviluppo Economico Morani che si doveva occupare di Piombino non si è fatto più sentire, e anche la politica nazionale è evaporato dopo le elezioni. Dalla Regione Toscana e dal presidente Giani non abbiamo letto e sentito nessuna parola. Sarà bene che tutti si prendano le proprie responsabilità e dichiarino la strada futura che vogliono intraprendere. Niente si è mosso rispetto all'ingresso dello stato in Jsw tramite Invitalia entro il 30 Novembre. Se continua così tutto nel silenzio e con la produzione quasi del tutto ferma - ha concluso Usb - si rischia che portino i libri in tribunale per il fallimento, come stava per succedere questa estate".



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