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martedì 12 novembre 2019

Politica venerdì 23 febbraio 2018 ore 12:32

Salvini e i candidati Lega sfidano il Pd

Matteo Salvini a Piombino

Quasi trecento persone ad ascoltare le parole del leader della Lega e dei candidati del Carroccio per le elezioni 2018. La promessa per gli operai



PIOMBINO — Il leader della Lega Matteo Salvini ha fatto tappa a Piombino nell'ambito del suo tour in vista delle elezioni politiche 2018. La prima volta in città. Ad accoglierlo quasi 300 persone da Piombino e il comprensorio che oltre ad incontrare Salvini hanno potuto ascoltare i candidati alla Camera e al Senato per il collegio di riferimento.

Presenti infatti Elena Vizzotto esponente locale della Lega e candidata nella lista plurinominale della Camera Arezzo, Siena, Grosseto collegio di cui fa parte anche Piombino e l'Isola d'Elba, i candidati al Senato Claudio Borghi (Siena) e Mario Lolini (Grosseto) e Manfredi Potenti nella lista plurinominale assieme alla Vizzotto.

Al centro del comizio il tema clou del città di Piombino, le acciaierie, soprattutto all'indomani del raggiungimento dell'accordo per la cessione dello stabilimento siderurgico da Cevital a Jindal.

"Ci hanno detto che troppo comodo Salvini una settimana prima delle elezioni a Piombino? Noi diciamo che è troppo comodo firmare accordi a una settimana prima dalle elezioni. - così ha esordito Elena Vizzotto - E' la quarta volta che ci raccontano questa storia, ma mi auguro che comunque la questione Aferpi venga risolta perché noi siamo con Piombino e i piombinesi".

Da Mario Lolini è arrivata la promessa: "Se sarà eletto sarà vicino al mio territorio, Grosseto, Isola d'Elba e il Comune di Piombino", convinto che questa non sarà la soluzione definitiva per la questione acciaieria.

Promessa rimarcata da Claudio Borghi da 4 anni in Consiglio regionale: "Se saremo al Governo e se la questione acciaierie non sarà risolta provvederemo a nazionalizzare".

E' Matteo Salvini, il leader della Lega, a chiudere il comizio rimarcando la volontà di voler contribuire a risolvere la questione Piombino consapevole delle condizioni degli operai in attesa di risposte sul fronte lavoro. "Qualcuno per quattro anni ha visto qualcosa? - ha detto - Noi li marchiamo a uomo (riferendosi al Governo, ndr)". E sulla firma dell'accordo avvenuta in mattinata ha puntualizzato: "O chi viene mette i soldi e dà lavoro altrimenti interviene lo Stato. Che questa non sia l'ennesima presa in giro". 

Un punto di vista inedito per le Lega che ha scelto la piazza dei lavoratori per suggerire la sua ricetta per il futuro di Piombino. Intanto in piazza Cappelletti è andato in scena un presidio anti-Salvini con esponenti di Potere al Popolo al quale è intervenuto anche il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi.

Nel pomeriggio, all'hotel Phalesia, è in programma un incontro con il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e i candidati alle elezioni politiche del Pd.

Dina Maria Laurenzi
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