QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PIOMBINO
Oggi 12° 
Domani 6° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdicornia, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdicornia
mercoledì 12 dicembre 2018

Politica giovedì 20 settembre 2018 ore 18:50

"Ecco le ragioni del no al referendum"

In una nota a firma dell'Unione comunale Pd tutti i perché di un no al referendum. Perplessità sul comitato e le opposizioni



PIOMBINO — Sul dibattito che si è generato attorno al progetto Rimateria a dire la sua è il Partito Democratico, partito di maggioranza che ha detto no a un referendum sul tema sostenendo piuttosto il piano di bonifica e ampliamento della discarica.

"Non ci sarà alcuna nuova discarica. Verranno coltivati e regolamentati gli spazi che fino ad ora erano occupati da rifiuti in modo incontrollato perché situati all'interno del perimetro della fabbrica. - si legge in una nota a firma dell'Unione comunale Pd - Saranno trattati rifiuti speciali definiti tali in termini tecnici perché non urbani ma derivanti da attività produttive o aziende. Le maleodoranze che hanno arrecato disagi alla città nell'ultimo anno sono dovute alla messa a norma degli impianti non effettuata in precedenza. Nel 2016 tutti i comuni soci concordano per una cessione delle quote a privati del settore pur mantenendo il controllo dell'azienda".

Questo hanno detto in risposta alle questioni sollevate.

"Rimateria nasce per terminare il progetto di messa in sicurezza della attuale discarica, risanare e rilanciare questo settore negli spazi adiacenti già inquadrati per quella destinazione d'uso", hanno aggiunto.

Le ragioni di un no al referendum? "La richiesta di una consultazione popolare sul tema della gestione di Rimateria appare chiaramente strumentale, tesa ad amplificare le paure dei cittadini per soli fini elettorali. - hanno detto - Il Comitato della salute, se pur legittimo, è guidato da rappresentanti politici delle opposizioni che senza contraddittorio, espongono le loro verità, consapevoli che molti degli argomenti avanzati hanno già avuto risposte nei tanti incontri pubblici e nei Consigli comunali".

Un appunto anche alle opposizioni che "illudono i cittadini, sapendo bene che tecnicamente sussistono motivazioni che determinano il non accoglimento: perché per statuto, anche volendo, si potrebbe indire una consultazione popolare non prima del Novembre 2019. Dicano le opposizioni quale è la loro visione reale del futuro di Piombino".

"Vogliamo ascoltare i cittadini ma crediamo in una democrazia di mandato dove chi governa si assume la responsabilità delle scelte per il territorio e per questo riteniamo che sia necessaria la presenza di Rimateria a servizio della città e del percorso di trasformazione delle aree industriali e respingiamo provocazioni propagandistiche". 

Una spiegazione arriva anche in merito al futuro di industria e diversificazione. "La ripresa dell'attività industriale, l'arrivo di tre navi ci impone di dare risposte per lo stoccaggio ed il trattamento dei rifiuti di lavorazione. Arginare il percorso di crescita aziendale di Rimateria significa disconoscere automaticamente l'esistenza della fabbrica. Alle accuse propagandistiche del comitato della salute e ai cittadini che dubitano della volontà di tutela della salute da parte dell'amministrazione rispondiamo che il tema della salvaguardia ambientale caratterizza il governo della città da anni. Piombino ha scelto di valorizzare e qualificare le proprie bellezze naturali e paesaggistiche per favorire l'economia del turismo e dell'accoglienza. Non sarebbe logico pensare che una città che sceglie la diversificazione economica come alternativa alla monocultura industriale non salvaguardasse l'interesse ambientale e la salute dei propri cittadini". 



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Politica

Attualità

Attualità